Chiavaroli (PdL), presenta in Regione progetto di legge per “Premio giornalistico sul reportage di guerra – Antonio Russo”

E’ stato depositato oggi in Consiglio regionale il progetto di legge ” Premio giornalistico sul reportage di guerra – Antonio Russo” a firma del consigliere regionale Riccardo Chiavaroli (PDL). Le legge regionale, negli scopi del proponente, ha l’obiettivo di riconoscere l’alto valore culturale, sociale e civile raggiunto dal Premio Giornalistico sul reportage di guerra “Antonio Russo” e di  sostenere con una contribuzione stabile di carattere pubblico ed istituzionale lo svolgimento del citato Premio, affinché proprio dall’Abruzzo e grazie al ricordo di un suo straordinario concittadino, si affermi un messaggio di pace, di certezza del diritto e del valore imprescindibile della verità e dell’informazione. 
“Un’iniziativa che arriva in coincidenza con l’ennesimo assassinio, stavolta in Siria, di operatori dell’informazione: l’americana Marie Colvin del Sunday Times e il fotografo francese Rémi Ochilik. Una lista che, purtroppo, continua ad allungarsi”, ha sottolineato Chiavaroli. 
Fino ad oggi infatti, pur fra mille difficoltà, il Premio Russo – come ricorda il portavoce del gruppo Pdl–  è stato svolto solo grazie all’impegno privato della “Fondazione Antonio Russo”, per promuovere iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla affermazione e la difesa dei diritti umani e civili nelle zone di guerra e del ruolo dell’informazione in tali contesti. Il Premio Giornalistico sul reportage di guerra “Antonio Russo” , che si svolge dal 2002, è rivolto agli operatori dell’informazione di fama nazionale e internazionale che si siano distinti per la loro attività sui territori di guerra e per il contributo di verità dei loro servizi giornalistici. Sin dalla sua prima edizione, il Premio – che si tiene in provincia di Chieti ogni ottobre nell’anniversario della scomparsa di Antonio Russo –  ha saputo guadagnare crescente prestigio nella ribalta nazionale e internazionale grazie all’impegno e alla partecipazione (anche in qualità di giurati) delle più prestigiose e autorevoli firme del giornalismo. Inoltre il Premio Giornalistico ha ricevuto il patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è stato insignito della medaglia della Presidenza della Repubblica.

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