Notte stregata all’Adriatico: il Pescara deve inchinarsi alla Reggina

Perde il Pescara e perde anche l’occasione di piazzarsi al secondo posto in classifica e progettare la promozione diretta in A. Perde in una serata stregata dove va tutto male. Che non sarebbe stata una partita facile per i biancazzurri lo si capisce subito. La Reggina rinforza le fasce e si pone a 5 in difesa, gli spazi per gli inserimenti del Pescara si riducono. Zeman ritrova, dopo un mese di assenza, Lorenzo Insigne, e può schierare il tridente A centrocampo, a sostituire lo squalificato Verratti, c’è Nielsen.

Si parte e al 3’ è la Reggina che si fa notare per il primo tiro in porta: destro potente di Ragusa sul primo palo, neutralizzato da Anania. Oltre alla disposizione in campo degli amaranto, per Zeman arriva un altro problema. Nielsen è toccato duro ed è costretto ad uscire, sostituito da Kone. Il Delfino non riesce a decollare e ne approfitta la Reggina che si fa ancora vedere dalle parti di Anania. Al tiro, stavolta va Viola che da 22 metri cerca la botta vincente ma il suo tiro termina alto sopra la traversa. Al 10’ Viola, su punizione in zona d’attacco, cerca di trovare l’angolo gusto, ma la palla si infrange sulla barriera. E il Pescara? Lo si vede all’opera al 14’ quando su iniziativa di Cascione, la sfera finisce in area calabrese, indirizzata per Immobile, che prova ad arrivare in scivolata sul pallone ma non riesce a colpire la sfera che termina fra le braccia di Zandrini. Si fanno più intraprendenti i biancazzurri e al 15‘cercano di sfondare con Immobile, che lanciato sulla destra dalle retrovie scarica un diagonale che Zandrini smorza sul primo palo. Insiste il Pescara: al 20‘cross di Zanon dalla destra per Immobile, che Emerson intercetta. Si rifà sotto la Reggina e lo fa con Bonazzoli al 23’: la sua conclusione, a mezza altezza è respinto da Anania. E dalla bandierina nasce il gol del vantaggio degli amaranto: la battuta porta alla conclusione di Freddi, che di testa prende il tempo a tutti, il pallone batte sulla traversa e sulla ribattuta il più lesto di tutti è Bonazzoli che sempre di testa scaraventa il pallone in rete.

La reazione del Pescara arriva al 32’ con Immobile, e al 41’ con Insisgne, la cui conclusione, da fuori area, impegna severamente Zandrini, che con un colpo di reni mette la sfera in angolo.

Nella ripresa non ci sono cambi e si riprende sempre sotto il segno di Insigne che al 47’ si inserisce in area ma viene fermato in angolo. Il Pescara preme, è determinato anche se è impreciso. Lo si capisce al 50’ quando Immobile, pescato da si presenta a tu per tu con Zandrini, lo dribla ma si defila troppo e conclude debolmente favorendo l’intervento del reattivo dell’estremo calabrese. Una difesa tosta quella reggina, che riesce a rintuzzare gli attacchi del Pescara. E riesce a riproporsi in avanti. Come al 63’ quando Ragusa, lanciato a rete, entra in area ma a tu per tu con Anania mette incredibilmente fuori. Ma 5’ dopo la Reggina raddoppia e lo fa proprio con Ragusa.

Al 70’ Zeman cambia: fuori Immobile, che pochi minuti prima aveva chiesto il rigore per un contatto in area, dentro Soddimo. L’Adriatico s’innervosisce e l’arbitro Tozzi è contestato quando D’Alessandro al 76’, tocca con la mano un pallone nella propria area di rigore, il difensore però era di spalle anche se allarga le braccia. Serata stregata per i biancazzurri, con Tozzi ancora protagonista. L’arbitro fa scattare il pubblico in piedi quando non concede una punizione dal limite per fallo su Insigne che s’era bevuto mezza difesa ospite.

L’unico del Pescara che cerca d’impensierire la Reggina è Insisgne, che cerca di riaprire il confronto. Le sue scorribande all’82’ e all’83’, fanno venire i brividi a Gregucci. Che soffre quando lo scugnizzo crossa dalla sinistra per Kone con l’ivoriano che conclude a colpo sicuro ma Zandrini mette il pallone in angolo. E’ l’ultima occasione per il Pescara, che chiude

PESCARA (4-3-3): Anania; Zanon, Capuano, Romagnoli, Balzano; Nielsen, Togni, Cascione; Sansovini (Caprari 61′ st), Immobile (Soddimo 71′ st), Insigne, Immobile. A disp: Ragni, Bocchetti, Gessa,  Maniero. All. Zeman.

REGGINA (5-3-1-1) Zandrini; D’Alessandro (79’ Melara), Freddi, Emerson, Angella (64’ Cosenza), Rizzato; Castiglia, Viola N (54’ Rizzo), Barillà; Ragusa; Bonazzoli. A dsp.; Belardi, De Rose, Viola A., Ceravolo. All.Gregucci.

Arbitro Tozzi di Ostia Lido.

Reti: Bonazzoli al 25’ e Ragusa 69’

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