Ancora senza esito le ricerche di Massimiliano Giusti

Le condizioni meteorologiche di oggi avevano fatto sperare sul buon esito delle ricerche di Massimiliano Giusti, scomparso domenica pomeriggio mentre tentava un’escursione sul Corno Grande del Gra Sasso d’Italia. Tre elicotteri, del Corpo Forestale dello Stato di base della Polizia, di base a Pescara, del 118 di base a L’Aquila, hanno provveduto a trasportare nelle zone di operazione oltre 30 tecnici del soccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas), del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia di Stato, per perlustrare tra il Gran Sasso e Monte Aquila, Corno Grande e Passo della Portella. Finora nulla. Poco prima delle 18, le operazioni di ricerca dell’alpinista sono state sospese. I soccorritori in serata hanno tenuto un incontro per pianificare l’attività di ricerca prevista per domattina all’alba. Insieme a Giusti, era presente anche Paolo Scimia, 34 anni, anch’egli de L’Aquila, che si è miracolosamente salvato dall’improvvisa bufera – che ha investito i due alpinisti – trovando riparo prima al rifugio “Garibaldi”, (il cui ingresso era ostaciolato da una grossa massa di neve) e poi al “Duca degli Abruzzi”, dopo aver camminato di notte carponi. L’alpinista era stato ritrovato dai soccorritori con un principio di ipotermia.

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