Centrale idroelettrica a Gessopalena, il sindaco Innaurato: “Sull’impianto si fa strumentazione politica”

“Ci stiamo battendo da oltre dieci anni per la realizzazione della centrale idroelettrica in località Mulino Tozzi, nel comune di Gessopalena. Abbiamo dovuto superare vari ostacoli ma abbiamo sempre avuto un comportamento corretto e rispettoso delle normative e delle procedure previste italiane ed europee. Ci siamo confrontati nel Tavolo di Concertazione con le associazioni perché prendessero piena visione del progetto. Ci siamo battuti in sede giudiziaria per confermare che laddove vogliamo realizzare l’impianto è di proprietà del Comune di Gessopalena. Oggi, malgrado tutto ciò, ci troviamo di fronte a dover combattere su azioni di ostruzionismo da chiaro carattere politico e, ancor più grave, riceviamo attacchi che non si fondano sull’attenta lettura della corposa documentazione che pure esiste”

E’ quanto ha sottolineato quest’oggi, in conferenza stampa tenuta al Palazzo degli Studi di Lanciano, il sindaco di Gessopalena, Antonio Innaurato. La questione al centro dell’intervento del primo cittadino della cittadina dell’Aventino riguarda la centrale idroelettrica, della potenza tra i 100 e i 1000 kw ad acqua fluente per il prelievo delle acque dal Fiume Aventino. In queste ultime settimane si sono levate alcune voci contrarie all’impianto, che stanno ostacolando l’appalto per la sua realizzazione.

“Adesso ci si chiede di sospendere la gara di appalto in atto, pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale il 29 aprile 2011 e dal Bura della regione del 18 febbraio 2011. Lo considero un atto di estrema gravità – ha aggiunto Innaurato -. Lo ha fatto l’assessore regionale Mauro Febbo, sollecitato da una associazione di pescasportivi. A mio avviso qui si può benissimo parlare di una turbativa d’asta bella e buona. Non si può amministrare in questo modo assurdo dopo che la Regione Abruzzo ha dato tutti i pareri legittimi sul progetto per la costruzione della centrale idroelettrica sul fiume Aventino. Come ho fatto già in altre occasioni, ci sono amministratori che rispettano la legge e agiscono nell’interesse delle comunità che rappresentano. In questa regione, evidentemente, quando si sente parlare di pubblico nasce subito il sospetto che ci sia dietro qualcosa di losco. Evidentemente, però, si rafforza in noi sempre più il convincimento che dietro questa opposizione che scaturisce da più parti vi siano altri interessi. E il dubbio ci assale perché chi vuole creare dei problemi lo fa navigando a vista, senza avere la benché minima idea di cosa si stia parlando. Amministrazioni pubbliche non rispettano le leggi e l’operato dei loro dirigenti. Ci troviamo davvero di fronte ad una questione di metodo non tanto sulla libertà di esprimere propri pareri, benché in tanti hanno preso posizione, con eccessivo accanimento, contro la centrale senza mai aver chiesto accesso agli atti e al progetto”.

Innaurato ha definito errate anche le notizie circa l’acqua che sarà utilizzata dall’impianto. “Esiste una tabella regionale alla quale ci siamo attenuti, completamente diversa da quella resa nota a parametro e volutamente mal interpretata. La centrale, in caso di mancanza d’acqua, si blocca” .

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