Cialente vince le primarie a L’Aquila

Dopo le primarie di Ortona e Montesilvano, già svolte con grande successo di partecipazione, altre due città abruzzesi hanno scelto il loro candidato sindaco del centrosinistra: L’Aquila e San Salvo. Nella città capoluogo derby tra medici tra i due sfidanti: Massimo Cialente – appoggiato da Pd, Socialisti e Comunisti Italiani – e Vittorio Festuccia, sostenuto da Sinistra e Libertà e da Rifondazione comunista che, pur non partecipando alla primarie, ha dato indicazioni di voto ha visto l’affermazione di Cialente, che ha ottenuto 3512 voti (70%) Festuccia si è fermato a 1465 (30%)

Particolarmente alta l’affluenza: nei 12 seggi allestiti sono andati a votare in oltre 5000. Il sindaco uscente attende ora di conoscere lo sfidante del centro destra e vista com’è la griglia ora, dovrà aspettare. Una curiosità: una giornalista, con l’intenzione di dimostrare la fallibilità del ‘sistema primarie’, è riuscita a votare due volte, in due seggi differenti. Per il Comitato primarie ha però solo approfittato di un momentaneo blak out nella connessione ad internet all’interno del secondo seggio. Quando ha tentato di votare per la terza volta è stata scoperta e allontanata.

Il segretario regionale del PSI, Massimo Carugno ha espresso ‘massima soddisfazione’ per il grande successo di Massimo Cialente. “Senza nulla togliere a Vittorio Festuccia, al quale va la piena stima, i Socialisti ritengono che per il lungo cammino percorso, specie dopo il tragico terremoto del 2009, Massimo Cialente sia l’unica vera candidatura a Sindaco dell’Aquila. Il P.S.I. sosterra’ con convinzione Massimo Cialente alle prossime elezioni cosi’ come la ha sempre sostenuto durante la attività amministrativa degli ultimi anni con l’assessore Marco Fanfani e con i tre Consiglieri Comunali Giancarlo Vicini, Gianni Padovani e Pasquale Corriere con la compatezza, la determinazione la chiarezza di idee e di azione di un partito “vero”, come i partiti dovrebbero essere, e come e’ il P.S.I., forse ormai unico nel panorama politico italiano. Ora è il momento di affrontare una seria e dura campagna elettorale per Cialente, per il P.S.I. ma soprattutto per L’Aquila”.

A San Salvo la sfida era a tre: Antonio Cilli (IdV), Domenico Di Stefano (San Salvo Democratica) e Giovanni Mariotti (Sel). Non c’é  Arnaldo Mariotti, il Pd ha già deciso di candidare il due volte ex primo cittadino, ex consigliere regionale ed ex parlamentare. Nei tre seggi allestiti: nella zona 167, al Centro culturale Aldo Moro e alla Marina, sono andati a votare il 2667. Le primarie sono andate ad appannaggio di Di Stefano, che ha ottenuto 580 voti, Cilli 268, Mariotti 191.

Anche il Pdl alle urne ma per eleggere il nuovo coordinatore provinciale di Teramo. Chieti, Pescara e L’Aquila lo hanno fatti già sette giorni fa. Riconfermato alla guida del partito nel teramano, il senatore Paolo Tancredi, con 3.822 pari al 57,2% delle preferenze. Il responso delle votazioni di ieri, svoltesi al Parco della Scienza, dov’erano stati allestiti 15 seggi lo si appreso solo stamattina. Lo sfidante, Emiliano Di Matteo si è invece attestato al 42,8 per cento (hanno votato per lui in 2864. Alta l’affluenza al voto: si sono recati a seggi 6.686 tesserati su 13.148 iscritti. Due erano le liste che si contendono la guida della segreteria: da una parte Tancredi, dall’altra, appunto,  Di Matteo. Il senatore e coordinatore uscente, è stato appoggiato dai vertici di Regione, Provincia e Comune , cioé Gianni Chiodi, Valter Catarra e Maurizio Brucchi. Di Matteo, è forte dell’appoggio dell’assessore regionale Paolo Gatti e da esponenti locali.

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