Il Piacenza manda all’aria i progetti della Virtus Lanciano

Sarebbe stato quarto posto e salvezza acquisita. Sarebbe stata la seconda vittoria consecutiva in casa. Quella di domenica prossima ad Andria sarebbe stata un’altra trasferta. Con i se e con i ma non si va lontani nello sport, tantomeno con i condizionali, che servono solo ai cronisti per spiegare l’inspiegabile di una partita che la Virtus Lanciano è riuscita a perdere al 94simo. Il gol di Pavoletti all’8′ del primo tempo invece che aprire alla goleada, attesa da tempo immemore al Guido Biondi (mai quest’anno i rossoneri hanno vinto in casa con due gol di scarto), ha fatto conoscere un’inedita Virtus Lanciano, attendista e votata al palleggio fine a se stesso. Anche mister Gautieri (nella foto in alto a sinistra mentre saluta prima della gara il tecnico del Piacenza Francesco Monaco) ci ha messo del suo, chiamando in causa Sarno dalla panchina al momento dell’inaspettato pareggio: nessuno può dire come sarebbe andata a finire se il folletto campano, apparso tra i più in forma nelle ultime uscite, fosse entrato prima del 37’st per cercare il gol della sicurezza. Ma di certo, il messaggio dell’allenatore era chiaro: portare a casa la vittoria con il minimo scarto, badando a non prenderle. In questo senso va letto l’unico cambio prima del gol del Piacenza, in tempi non sospetti, al 12’st: Turchi, un centrocampista prestato all’attacco, per Margarita, un altro centrocampista prestato all’attacco, con Donnarumma e Sarno, appunto, attaccanti veri, in panchina sereni. Badare a non prenderle, forti del vantaggio. Ma alla fine due sberle il Lanciano le prende, eccome se le prende: al 37’st una papera in uscita di Amabile, titolare al posto dell’acciaccato Aridità, spalanca la porta a Volpe, quello del Piacenza per il pareggio. Sette minuti più tardi è Giovio a trovare un gol facile facile che manda all’aria i progetti di quarto posto dei rossoneri, attesi oggi all’abusato e fatidico esame di maturità. Eppure la partita era stata approcciata al meglio dalla Virtus, con quattro novità in campo rispetto a domenica: Margarita esterno d’attacco al posto di Sarno, prova deludente la sua; Capece in mediana al posto di Paghera, ottima gara per il giovane ascolano; Vastola a centrocampo mezzala destra, buona intensità per lui e Aquilanti che rientra dalla squalifica in posizione di terzino destro. Pronti via Volpe, quello del Lanciano, trova un mega corridoio che libera Pavoletti in area e consente al fenicottero di siglare il 12simo gol della stagione (foto in basso a sinistra) dopo un digiuno di quasi due mesi (ultimo gol l’8 gennaio contro il Bassano, ndc). Poi è tutta accademia, con la Virtus che controlla facile un Piacenza rinunciatario, modesto nella proposta di gioco. Il secondo gol non arriva, ci si affida ai soliti dribbling di Chiricò per cercare di chiudere un match già vinto il prima possibile: il tiro a girare del folletto brindisino è una chiriconata che lambisce il palo e fa gridare il migliaio di spettatori al gol. Era il 27’st. Della panchina rossonera solo Novinic si scaldava, un centrocampista schierato nelle ultime due partite prima terzino sinistro e poi terzino destro. Alla fine entrerà, a freddo, Sarno al posto di Vastola per cercare di rimettere in piedi la partita: troppo tardi, sarà il Piacenza a segnare il gol della vittoria e a confermare la tradizione negativa dei recuperi in casa rossonera. Peccato, una gigantesca occasione persa. 

Classifica – Trapani 49; Siracusa (-5) 43; Spezia 41; Pergocrema (-2), Cremonese (-6) 38; , Carrarese (-1) 37; Barletta, Virtus Lanciano (-1) 36; Portogruaro, Sudtirol 35; Frosinone 33; Prato, Triestina 28; Piacenza (-6) 27; Andria, 24; Latina 23; Bassano 22; Feralpisalo 21

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