Sandro Sala riconfermato alla guida degli avvocati di Lanciano

L’avvocato Sandro Sandro è stato riconfermato alla presidenza del Consiglio dell’Ordine Forense di Lanciano. L’elezione è avvenuta oggi pomeriggio nella riunione del nuovo consiglio – la prima dopo il turno di ballottaggio del 29 febbraio scorso – svoltasi al palazzo di giustizia di Lanciano. Sala è stato votato al primo scrutinio. Il consiglio si compone poi di Alessandro Geniola,  segretario, Angela Di Cicco, tesoriere, Angela Marina Nigro, Marta Di Nenno, Davide Tupone, Ennio Totaro, Marco Maria Di Domenico e Luigi Toppeta.

Un consiglio che ha ritrovato compattezza, deciso a portare avanti un programma preciso e impegnativo rivolto, principalmente, a evitare la chiusura del tribunale di Lanciano. Dopo la proroga di tre anni della riforma delle circoscrizioni giudiziarie per i tribunali delle province di Chieti e L’Aquila (Lanciano, Vasto, Sulmona e Avezzano) c’è da lavorare sull’ipotesi di accorpamento con Vasto, elaborata dalla Consulta per la salvaguardia del Tribunale di Lanciano, voluta dall’amministrazione comunale, progetto presentato al Ministero della Giustizia il 19 gennaio scorso.

In via Arenula oggi è andato il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vasto, Nicola Artese, per un incontro con il sottosegretario Andrea Zoppeni. Al centro del colloquio, conoscere quelli che sono i progetti di revisione delle circoscrizioni del ministero in modo da evitare che i tribunali cosidetti minori siano soppressi. Per scongiurare questa ipotesi si terrà conto dei palazzi di giustizia che presidiano territori con almeno 300mila abitanti. Insomma, sarebbe inevitabile unire i tribunali di Lanciano e Vasto. Ma è altrettanto vero che per arrivare a questa soluzione si dovrà superare lo scoglio rappresentato dalla sede: Lanciano o Vasto? Al progetto della Consulta frentana si contrappone infatti la delibera della giunta comunale di Vasto che, d’accordo con il Consiglio dell’Ordine Forense di Vasto, ha previsto un ampliamento dell’attuale palazzo di giustizia, in via Bachelet, interventi da effettuare accendendo un mutuo di oltre 500 mila euro, in modo che si possa ospitare anche gli uffici giudiziari di Lanciano.

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