L’Udc: “Per il rilancio di Lancianofiera ci vogliono professionalità e decidere la nuova sede”

Lunedì prossimo, è stato convocato un consiglio comunale urgente e alla vigilia della seduta dell’assise civica, l’Udc ha convocato oggi una conferenza stampa per focalizzare alcuni punti sui quali far ruotare gli interventi per salvare finanziariamente Lancianofiera e per rilanciarla.

E che che l’ente fieristico stia a cuore all’Udc, all’incontro con la stampa, insieme ai consiglieri comunali Tonia Paolucci, Paolo Bomba e Errico D’Amico, al consigliere di Lancianofiera Fiore Pantaleo, c’erano il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio e l’assessore Nicola Campitelli.

“Il Polo fieristico di Lanciano è un patrimonio di questa città, del suo territorio e di tutto l’Abruzzo. Ma pensare di risolvere i suoi problemi solo con interventi finanziari di sostegno è sbagliato e pericoloso per la sopravvivenza dell’ente – è stato detto negli interventi -. Dobbiamo partire con una rivisitazione dell’attuale statuto in modo che possano aprirsi le porte a ingressi di professionisti, mettendo fine, una volta per sempre, alle vecchie logiche politiche nelle nomine. Il secondo passaggio è stabilire nel più breve tempo possibile la localizzazione della nuova struttura, valorizzando l’area esistente in modo da attingere i fondi per procedere alle delocalizzazione. Infine, mettere su carta una seria programmazione capace di produrre quel rilancio che tutti ci auspichiamo e che potrà generare nuova occupazione”.

Di Giuseppantonio, dal canto suo, ha chiesto espressamente alla Regione che il polo fieristico di Lanciano “trovi i riconoscimenti che merita perché qui da anni, a differenza che altrove, si è lavorato per creare una fiera. Al sindaco Pupillo, invece, chiedo di avviare un confronto tra tutte le forze politiche: oggi non è più tempo di maggioranze o minoranze, ma si deve trovare il contributo di tutti. E’ gioco forza ridurre anche il numero dei consiglieri d’amministrazione: ben 11, una struttura elefantiaca e inadeguata ai tempi”.

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