Delitto Rea, il gup decide per il giudizio con rito abbreviato per Salvatore Parolisi

Il giudice per le udienze preliminari di Teramo, Marina Tommolini, ha ammesso il rito abbreviato per Salvatore Parolisi, accusato dell’omicidio della moglie Melania Rea. Il giudice ha così accolto la richiesta della difesa, che aveva proposto il rito abbreviato condizionato a una nuova perizia medico legale su dinamica e morte di Melania Rea e all’interrogatorio di due testimoni. Il giudice ha quindi accettato la richiesta di una super perizia sulla morte della donna, assassinata lo scorso aprile con una trentina di coltellate, avanzata dai legali di Parolisi. La donna, secondo il caporalmaggiore, era scomparsa da un parco giochi al pianoro di Colle San Marco, dove la coppia era andata a trascorrere la giornata all’aria aperta insieme alla figliletta Vittoria, ed era stata trovata morta due giorni dopo nel boschetto di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo). Secondo l’accusa, invece, sarebbe stato proprio lui ad accompagnare la donna nel boschetto, dove già altre volte si erano appartati, e a ucciderla. Il movente sarebbe nelle numerose relazioni extraconiugali. Il gup ha fissato al 30 marzo l’udienza per il conferimento degli incarichi ai periti Gianluca Bruno (medico legale) e Sara Gino (genetista), entrambi di Torino. La decisione si è appresa in modo informale al termine dell’udienza che è durata un’ora e 45 minuti. Subito dopo Parolisi è stato fatto uscire da una porta secondaria per evitare il contatto con i giornalisti ed è stato riportato in carcere. I legali di Parolisi non hanno rilasciato dichiarazioni uscendo dall’aula, mentre il procuratore capo, Gabriele Ferretti – presente con i pm Greta Aloisi e Davide Rosati – si è limitato a dire che “il gup ha rivolto un invito a smitizzare la vicenda”.

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