Chieti chiude Casoni ai rifiuti del pescarese

Arriva un no secco e deciso dal comune di Chieti, che attraverso il sindaco, Umberto Di Primio, ha ribadito la propria contrarietà all’utilizzo, in tempi immediati, della discarica di Chieti da parte di Ambiente Spa, la società che raccoglie il pattume in provincia di Pescara e che vorrebbe destinarlo all’impianto teatino. Di Primio lo ha detto in un incontro istituzionale con alcuni sindaci della provincia di Pescara, al quale era presente anche il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, il presidente di Ambiente spa, Massimo Sfamurri, e Roberto Pasqualini di Deco spa, la società che gestisce la discarica di Chieti, l’assessore provinciale all’ambiente di Chieti, Eugenio Caporrella. “Pur avendo risposto nella sola misura del 5 per cento e solo se strettamente necessario, all’appello ad una solidarietà regionale – ha detto Di Primio – il fermo obiettivo della mia amministrazione è quello di tutelare la salute dei cittadini che abitano nella zona circostante l’area di Casoni e di ribadire la contrarietà a qualsiasi ampliamento e rimodulazione della discarica di Chieti, ai fini della sua stessa chiusura definitiva. Chieti – ha aggiunto il sindaco – ha adottato nel corso degli ultimi anni strumenti validissimi per la tutela ecologica, come la Raccolta Differenziata, che ha raggiunto le soglie del 65 per cento, e importanti certificazioni ambientali. Questi sforzi non possono essere vanificati a causa di una tardiva o mancante programmazione. Per questo – conclude – mi batterò affinché la discarica di Chieti sia l’ultimo luogo disponibile per il conferimento dei rifiuti del pescarese”.

Chiaro il discorso di Di Primio, ma  a Montesilvano, la situazione si sta facendo pesante. Il direttore provinciale di Confesercenti Pescara, Gianni Taucci, in proposito è molto duro. “L’immagine di una politica che si appiglia ai campanili ed alle parole è sinceramente insostenibile. Una città che vive di turismo come Montesilvano si ritrova, a pochi mesi dall’estate, con i rifiuti in strada per una evidente incapacità di chi governa il settore di fare bene il suo mestiere: si trovi subito, entro la settimana, una soluzione definitiva, prima che si verifichi un disastroso danno di immagine per le centinaia di aziende turistiche montesilvanesi. Nessuno si permetta di mettere a rischio la stagione estiva – sottolinea Taucci, – e nessuno si permetta di giocare ancora con le tasche delle imprese e dei cittadini di Montesilvano. Siamo pronti a denunciare alle autorità competenti la situazione di città come Montesilvano e chiedere il risarcimento danni ai diretti responsabili, ma ci auguriamo che non saremo costretti a farlo”.

La situazione è ingarbugliata ma guai a parlare di emergenza. Il PdL è stato chiaro in proposito dopo l’assemblea regionale straordinaria di ieri a L’Aquila. “L’approvazione del nostro documento sul tema dei rifiuti sancisce una volta di più la correttezza dei comportamenti adottati e del lavoro puntualmente svolto dalla giunta Chiodi su un tema complesso e purtroppo troppo spesso oggetto di stucchevoli polemiche ideologiche – afferma Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo Pdl in Consiglio regionale -. A margine di tale consiglio sarebbe utile per tutti, e in particolare per l’Abruzzo che tutti diciamo di avere nel cuore, fare una riflessione di carattere politico-istituzionale. La seduta straordinaria è stata fortemente voluta dalle opposizioni sulla base di una presunta quanto catastrofica situazione di emergenza. Ebbene, alla fine dei lavori è apparso chiaro e incontestabile che non solo le opposizioni stesse non hanno potuto sostenere l’esistenza di tale emergenza, ma che le stesse minoranze sono assolutamente spaccate tra loro e divise sia nel merito del problema che sul relativo documento, a base della convocazione, votato peraltro in perfetta solitudine soltanto dai colleghi del Pd. Forse la prossima volta – conclude Chiavaroli – prima di abusare delle istituzioni per le ormai rituali passerelle massmediali, costoro farebbero bene a pensarci più attentamente, magari risolvendo al loro interno le poco appassionanti beghe partitiche per offrire un contributo responsabile, coerente e soprattutto utile alla discussione”.

E sempre per restare nel PdL, si registra pure l’intervento del Presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano che punta l’indice sul Consorzio Pescarese e gli enti locali deputati ad affrontare, pianificare e risolvere il problema della gestione del settore dei rifiuti. “Non si possono aspettare due anni prima di prendere in mano una problematica seria e pericolosa come quella della gestione dei rifiuti. E’ sconcertante, infatti, che il Consorzio abbia atteso la chiusura della discarica di Colle Cese di Spoltore per affrontare direttamente il problema e non abbia, in questi anni, effettuato le gare per riaffidare i servizi di trattamento dei rifiuti. È assurdo altresì – aggiunge Pagano – che non sia stata fatta, ad esempio, la ‘compattazione’ dei rifiuti solidi urbani prima che venissero smaltiti in discarica. Così si è generato un grave aumento della massa dei rifiuti smaltiti. C’è stata, come è emerso, una lunga serie di inerzie e di inadempienze da parte dei controllori. Gli amministratori che non sono stati in grado, nei tempi giusti, di adottare le politiche e le decisioni amministrative, siano commissariati. È necessario velocizzare, e qui faccio appello alle forze politiche presenti in Consiglio regionale, l’approvazione del progetto di legge sulla nuova governance della gestione dei rifiuti – conclude Nazario Pagano – attualmente in discussione in Commissione”.

Intanto, il Presidente dell’Unione delle Province Abruzzesi e Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha convocato per il prossimo 21 marzo a Pescara alle ore 11.30 presso la Sala Figlia di Jorio della Provincia, un tavolo di lavoro e di confronto per discutere della situazione dei rifiuti in Abruzzo e per una verifica della normativa regionale in materia. Alla riunione sono stati invitati la Regione Abruzzo, nelle persone dell’Assessore all’ambiente Mauro Di Dalmazio e del Dirigente del Servizio gestione rifiuti Franco Gerardini, i Presidenti delle quattro Province con i rispettivi Assessori all’Ambiente, i Presidenti delle Commissioni Ambiente ed i Dirigenti  del Settore delle Province abruzzesi.

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