Pescara e i 150 anni dalla nascita di Gabriele D’Annunzio

Un gemellaggio nel nome di Gabriele D’Annunzio quello tra Pescara, la sua città natale, con Gardone Riviera, dove il Vate ha vissuto. Oggi le due realtà cittadine si sono riscoperte vicine, unite dall’illustre . Per celebrare la sua nascita, Pescara ha deciso di denominare lo slargo posto dinanzi all’Aurum, nel cuore della pineta dannunziana, proprio ‘Largo Gardone Riviera’, così come lo scorso anno il Comune di Gardone ha intitolato una propria strada ‘Via Pescara.

Stamattina, il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, con il primo cittadino di Gardone Riviera, Andrea Cipani, e con il professor Giordano Bruno Guerri (foto a sinistra) per i 150 anni della nascita e i 75 anni della morte di D’Annunzio, ha scoperto la targa di ‘Largo Gardone Riviera’ per svolgere le celebrazioni congiunte. Presente la giunta comunale al completo con gli assessori comunali, i consiglieri regionali Alessandra Petri e Nicoletta Verì, il Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa con l’assessore Fabrizio Rapposelli, e le massime autorità civili e militari della città, oltre agli studenti dell’Istituto Alberghiero ‘De Cecco’ di Pescara e dell’alberghiero ‘Caterina dei Medici’ di Gardone e Desenzano, anch’essi gemellati, e gli studenti dell’Istituto tecnico ‘Acerbo’. Sono stati ‘sfiocchettati’ due pini autoctoni appena piantumati, alla presenza anche dell’architetto Anita Boccuccia, Presidente dell’Associazione ‘Ville e Palazzi dannunziani’. I due pini sono stati chiamati ‘Mila’ e ‘Iori’, personaggi di ispirazione ed essenza dannunziana, e tre studenti dell’Istituto Acerbo hanno letto la lettera inviata da D’Annunzio all’architetto Liberi, declamando poi alcune strofe de ‘La Pioggia nel Pineto’. La città e le Istituzioni si sono dunque trasferite all’interno dell’Aurum presso la Sala Michetti, dov’è stata presentata l’opera ‘L’uovo della creatività collettiva’ realizzata dall’artista Anna Seccia, con la collaborazione degli studenti del Liceo Artistico ‘Bellisario-Misticoni’, scultura che verrà donata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, “un’opera – ha commentato il sindaco Albore Mascia – realizzata nell’ambito di un progetto che ha trovato accoglienza e risalto nel corso della 54esima edizione della Biennale di Venezia e che rappresenta un ulteriore anello di congiunzione con Gardone Riviera che, a sua volta, ha avuto in dono un’opera dell’artista Seccia”. E dopo la presentazione dell’opera, un fuoriprogramma del professor Guerri che ha annunciato la donazione al Comune di Gardone dell’opera di Riva ‘Soffio di cielo’. La giornata è proseguita poi con l’apertura ufficiale della mostra ‘Antonio Zimei. Cromatismo dell’animo’ allestita presso la Sala D’Annunzio e nel pomeriggio la delegazione di Gardone visiterà il Museo delle Genti d’Abruzzo, la Casa Natale di D’Annunzio, entrambi nel centro storico, e il Museo Paparella-Treccia.

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