PD: Regione ed azienda riconoscono il problema della Sangritana ma non indicano soluzione

Il caso Sangritana , su iniziativa del PD, è arrivato in commissione vigilanza. I democratici hanno svelato qualche giorno fa l’anomalia nel contratto tra Sangritana e Regione un Abruzzo rispetto al contratto con Trenitalia.

Nel primo caso l’azienda dei trasporti abruzzesi siglava con la Regione un contratto di un solo anno prorogabile per sei mesi ( scadenza 30 giugno di questo anno), mentre con Trenitalia la stessa regione siglava un contratto di sei anni prorogabile per altri sei.

” Abbiamo chiesto, con i rappresentanti del gruppo in commissione,  conto a Morra – afferma il Capogruppo del PD in Regione Camillo D’Alessandro – delle ragni della anomalia. Oltre ad una arrampicata sugli specchi la verità e’ che non solo non ha risposto, ma han assunto un impegno generico ad adeguare il contratto con Sangritana, ma con quali modalità non è dato saperlo. Noi – riprende D’Alessandro – avevamo proposto l’adeguamento del contratto a sei anni, come Trenitalia, ai sensi del codice civile. Noi rimaniamo dello stesso parere e se la Regione non vuole farlo e’ dovere di chi rappresenta gli interessi di Sangritana, mi riferisco al legale rappresentante, cioè il Presidente Di Nardo, a non escludere la via legale, sono in gioco oltre 350 lavoratori ed il futuro di un vettore strategico per l’intera Regione”

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