Marongiu (PD): “Servono piani precisi su Cerratina prima di parlare del suo ampliamento”

“Dov’è finito il ‘Tesoretto’? A vantaggio di chi? Sarebbe stato necessario oggi l’ampliamento se tutti avessero rispettato i piani previsti all’inizio?”

Sono alcuni degli interrogativi che il segretario del PD di Lanciano, Leo Marongiu, pone sulla discarica consortile di Cerratina. Un intervento che scaturisce dalla decisione sull’eventualità di concedere l’ampliamento volumetrico dell’impianto che per l’esponente del PD frentano “non può essere presa e giustificata solo sull’emergenza perché di emergenza prima o poi il nostro territorio rischia di morire, annegato dai rifiuti dell’intero Abruzzo. Lanciano, in passato ed oggi, ha già svolto un ruolo centrale sulla questione dei rifiuti – ricorda Marongiu -, ricevendo il conferimento dei rifiuti da tutti i comuni della zona ed anche, per troppo tempo, da comuni al di fuori del consorzio e non può accettare lezioni. Bene ha fatto quindi l’Amministrazione Comunale di Lanciano a porre da subito la questione della nuova discarica consortile perché con l’eventuale ampliamento della discarica il problema si sposterebbe solamente senza affrontarlo seriamente. Bisogna oggi chiedere alla Regione ed alla Provincia scelte chiare e programmazione per il futuro, dalla questione degli ATO a quello del Piano Provinciale dei Rifiuti, perché anche l’eventuale ampliamento non avrà lunga vita se utilizzato per rispondere alle emergenze degli altri territori. L’obiettivo strategico per il futuro non può che essere indicare una nuova via in cui lo spazio pubblico e le municipalità tornino centrali nei confronti del preponderante peso del privato sui rifiuti e soprattutto sulla gestione delle discariche, interrogandoci anche sui monopoli che si sono creati de-facto e ripensando quindi anche alla funzione di controllo ed ai servizi di Eco.Lan s.p.a. Torna centrale, in questa vicenda, la questione del “Tesoretto” che si sarebbe prodotto ai danni dei comuni e dei cittadini e più volte denunciato dall’ex Presidente del Consorzio Riccardo La Morgia e fonte di verbali nella intercettazioni telefoniche nel caso “rifiutopoli”. In questi anni, infatti, il conferimento dei rifiuti nella discarica consortile di Cerratina sarebbe stato superiore di quanto previsto, andando quindi incontro ad un esaurimento precoce della discarica e senza neanche suddividere in quota parte, per i comuni, i maggiori introiti che avrebbero quindi sgravato positivamente i cittadini dal peso imposto dai comuni nelle tariffe. Per queste situazioni poco chiare ed ancora in sospeso ed alla luce anche dell’inquinamento ambientale che va immediatamente verificato sul sito di Cerratina, parlare con frettolosità e superficialità dell’ampliamento della discarica di Cerratina giustificato dall’emergenza, appare ancora un’occasione sprecata per i Comuni per imporre e chiedere scelte chiare e nette agli Enti proposti per il controllo, ECO.LAN, ed a Regione e Provincia  per la programmazione futura”.

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