A Pescara autorevole convegno promosso dal Centro Italiano Femminile in programma giovedì 29 marzo alla Sala dei Marmi della Provincia

Giovedì 29 marzo alle ore 16.30, a Pescara, presso la sala “Domenico Tinozzi”, già “Sala dei Marmi”, della Provincia di Pescara, il Centro Italiano Femminile provinciale di Pescara organizza il convegno “Lavoro, economia, politica. Per una nuova Italia e una nuova Europa nel mondo”. Con questa iniziativa, l’associazione intende dare il proprio contributo alla celebrazione della “Giornata internazionale della donna”.Modererà la conferenza la dott.ssa Loredana Smargiassi, presidente del Centro Italiano Femminile Provinciale di Pescara. Porgeranno i saluti istituzionali S.E. Mons. Don Giuseppe Comerlati, Vicario del Vescovo, Arcidiocesi Pescara-Penne, il dott. Guerino Testa, presidente Provincia di Pescara. Sono previsti, poi, gli interventi della dott.ssa Federica Chiavaroli, consigliera regionale, e a seguire della dott.ssa Nicoletta Veri’, presidente della V Commissione regionale Affari Sociali e Tutela della Salute, del dott. Alessandro Addari, presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Pescara, dell’ing. Francesca Laureti, presidente Commissione Pari Opportunità della Provincia di Pescara.”Quest’anno – dice Loredana Smargiassi, presidente Cif provinciale di Pescara – la conferenza verterà su un tema su cui si interroga tutta la società civile, che non poteva prescindere da una visione al femminile. Il tema racchiude tutte le questioni e le attese delle donne protagoniste, spesso misconosciute, che spendono energie, saperi, competenze, sempre con gratuita solidarietà attente alla persona, prima che al  mercato o al tornaconto personale. L’economia di cui la donna è perno potrebbe avvantaggiarsi dei saperi femminili che sono portatori di valori di umanizzazione anche del mercato, mentre le politiche dell’occupazione femminile potrebbero essere finalmente promosse attraverso un sistema di welfare che assicuri un legame virtuoso tra attività lavorativa e maternità. Il Cif propone ancora una volta i suoi valori che si traducono in  fiducia verso il futuro. Per non lasciarsi sopraffare né scoraggiare dalla crisi le donne del Cif si riconfermano soprattutto operatrici di speranza”.

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