La verità sulla gestione Mannetti della SAGA: per i sindacati “un danno al mese”

Nelle forze sindacali e negli ambienti aeroportuali qualcuno ne parla da tempo, prima sottovoce e negli ultimi giorni con toni più alti. Sotto la lente d’ingrandimento delle sigle sindacali c’è soprattutto la gestione dell’ex presidente, Carla Mannetti, la quale è anche direttore regionale dei trasporti, attualmente in bilico per la riconferma a Direttore di Area del Settore Trasporti della Regione (vedi piano di riordino Chiodi-Carpineta, ndr).

Una gestione, però, che viene imputata non solo a lei, ma anche a tutto il Consiglio di Amministrazione della SAGA. Una lunga serie di contraddizioni e di spese, tanto che il Governo ha impugnato, non condividendolo, il bilancio regionale proprio per la parte inerente la copertura dei fondi per il costoso marketing aeroportuale.

Problemi seri per il futuro della società che gestisce l’unico Aeroporto d’Abruzzo, fulcro e punto di congiunzione delle Province di Pescara e di Chieti, ora al centro di polemiche e di… appetiti vari.

L’elenco ripercorre gli ultimi anni, cruciali, a partire dal settembre 2010, quando la Regione commissariava la Saga e demandava al suo Direttore di Area, Carla Mannetti, di gestire in via straordinaria e temporanea la stessa Società. Il primo atto del Commissario Mannetti è il licenziamento del Direttore Generale in carica, Gianfranco Stromei, che aveva retto le sorti dell’azienda per anni, comunicandolo prima ai giornali e poi per iscritto all’interessato. All’atto del licenziamento rifiuta di pagare le ferie maturate e non godute da Stromei, con conseguenti esposti e ricorsi che stanno producendo costi e contenziosi per la società e per il suo fortunato ufficio legale esterno.

A gennaio  2011 Carla Mannetti, nonostante in azienda fosse già presente un Dirigente (l’ing. Marco Bruno, ndr) con qualifiche ed esperienze necessarie per il ruolo di Direttore Generale, procede all’assunzione di un nuovo direttore, pubblicando, non un bando regolare, bensì una semplice “manifestazione d’interesse”, in pratica un modo per evitare una vera e regolare selezione (gara pubblica). Risultato: viene assunto un ex dirigente Alitalia, di estrazione romana e con esperienza commerciale, senza alcuna esperienza in ambito aeroportuale (Roberto Righi). In questo modo i dirigenti da pagare diventano praticamente tre, ancora con aggravi di costi per oltre 170.000 euro.

Il mese successivo Carla Mannetti decide di considerare “nullo” il contratto di marketing con la Società Flyonair – che da sei anni operava voli per Parigi, Bruxelles, Bucarest e altre destinazioni – per assegnare le rotte per Parigi e Bruxelles a Ryanair, nella speranza di risparmiare. Ma si sbaglia nel comprendere i termini contrattuali, innescando altro contenzioso  e procurando un danno di oltre 1,5 milioni per maggiori costi per SAGA, quindi per la Regione Abruzzo, così penalizzando, inutilmente, un’azienda locale, che si è vista costretta a mettere in mobilità i dipendenti.

Nel successivo mese di marzo 2011 decide di pubblicare un’altra “manifestazione di interesse” per individuare operatori commerciali disposti a prendere in affitto gli spazi liberi in aerostazione. La operazione va deserta, mentre gli affittuari già presenti, in considerazione della scarsa richiesta, chiedono ed ottengono una sostanziosa riduzione dei canoni di locazione con pregiudizio per la stessa Saga per circa 50.000 euro.

Nell’aprile 2011 sempre il Presidente-Commissario Mannetti si inserisce nella trattativa, che forse aveva qualche possibilità di esito favorevole, per il mantenimento delle attività di manutenzione di Alitalia a Pescara (AirOne Technic), per supportare una improbabile ed improvvisata cordata di “imprenditori” locali (aquilani e teramani), i quali pongono delle condizioni ad Alitalia in termini di garanzie sulle commesse future. La cosa infastidisce non poco l’Amministratore Delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, il quale rompe gli indugi e decide di trasferire tutta l’attività manutentiva da Pescara a Napoli. Risultato: 70 posti di lavoro e 150.000 euro l’anno di introiti persi per SAGA per l’affitto degli hangar.

Nel maggio 2011 inaugura, alla presenza dei politici locali, l’ampliamento dell’aerostazione e ne approfitta per concentrare i riflettori su di sé, rivendicando medaglie non sue. Si attribuisce il merito di un progetto ideato nel 2006, realizzato dai precedenti Consigli di Amministrazione con il lavoro attivo proprio di quei dirigenti da lei “messi al bando” ed all’angolo.

Si giunge al giugno 2011 ed al bilancio dell’anno precedente da approvare. Il documento finanziario è fortemente in rosso e la Mannetti, per non sfigurare davanti all’opinione pubblica ed alla sua Giunta Regionale, spalma i costi di marketing su tre anni: in pratica riesce a camuffare oltre due milioni di costi, non prevedendo alcun accantonamento per la manutenzione della pista (la principale funzione per una società di gestione di un aeroporto) e per i vari contenziosi in corso (tra cui anche annullamento di importanti gare, come quella per il servizio di vigilanza). Tutto ciò nonostante il parere sfavorevole del collegio sindacale, che spesso è entrato in rotta di collisione con la gestione Mannetti. All’opinione pubblica, però, viene raccontato che grazie ad una “gestione virtuosa” il bilancio si chiude con un utile positivo, addirittura 18.000 euro!

Nel mese di luglio la Mannetti non riconosce l’incarico al tecnico che aveva elaborato anni addietro il progetto per il prolungamento della pista di volo, nonostante lo stesso progetto fosse stato già trasmesso agli organi competenti per approvazione e finanziamento. Risultato: il CIPE blocca la procedura e revoca i 6,5 milioni di euro previsti dal finanziamento, che ora, probabilmente, saranno dirottati su altri aeroporti.

Ad agosto la Mannetti annuncia il nuovo collegamento Pescara-Mostar (sei voli), dimenticando però di informare l’opinione pubblica che lo stesso è stato integralmente pagato dalla SAGA, per essa dalla Regione, facendo un vero e proprio regalo al Tour Operator che ha così potuto portare gratuitamente i pellegrini a Medgjugorie. Costo stimato: circa 80.000 euro, a fronte di un beneficio del tutto incomprensibile.

A settembre viene rinnovato il contratto alla Società D’Angelo per il servizio bar e ristorazione senza procedere ad alcuna gara, come sarebbe stato invece obbligatorio per legge, con pregiudizio per Saga di circa 150.000 euro l’anno.

Ad ottobre Carla Mannetti  incentiva la pubblicazione di un articolo su un quotidiano regionale, in cui alcuni sindacati (compiacenti?) chiederebbero a gran voce il rinnovo del suo incarico e, per sdebitarsi, attribuisce incrementi di livello ad alcuni dipendenti sindacalizzati, con promozioni a macchia di leopardo!

Il mese successivo, nella imminenza della scadenza del suo mandato, recependo gli imput di certa parte sindacale, licenzia il Vice Direttore Generale, provando, senza successo, a trovare sponsors che nominassero lei direttore. Anche stavolta, nella frenesia di anticipare la notizia del licenziamento altrui sulla stampa, dimentica di fare regolare comunicazione scritta a detto Dirigente. Da qui ulteriori contrasti e contenziosi. Le conseguenti vertenze stanno provocando altri danni economici alla Società.

A novembre 2011 Carla Mannetti annuncia, in pompa magna, i voli per Torino operati da Air Vallèe, ma evita di specificare che, in base al contratto, la SAGA garantisce il pareggio dei costi alla compagnia. In pratica meno posti venduti più costi per SAGA; il pregiudizio è in corso di quantificazione.

La Mannetti, oramai a fine mandato, continua a tessere strategie e manovre al di fuori della validità del suo auto-commissariamento.

A dicembre 2011 contemporaneamente retrocede personale qualificato interno e dà incarico di responsabile dell’area tecnica ad un geometra romano, un pensionato dell’ENAC di Roma, il quale, in cambio, si impegna, mentre è ancora in servizio in ENAC a Roma, a nominare un sindacalista SAGA quale responsabile della Sicurezza Aeroportuale. A corollario di ciò viene predisposto un nuovo organigramma al fine di assicurare che nel post Mannetti tutto resti inalterato come predisposto: così la Mannetti lascia in eredità al nuovo Presidente, il prof. Lucio Laureti (area Lorenzo Sospiri), i suoi personali paletti e la sua visione di mission, connotata da promozioni alla bisogna e da retrocessioni punitive, che hanno prodotto squilibri, scontento e disservizi che ora, però, molti sembrano intenzionati a portare all’attenzione della Procura di Pescara e della Corte dei Conti.

La ciliegina sulla torta è che Carla Mannetti, prima di togliere le tende dalla Saga e tornare nel suo posto di comando da Direttore dei Trasporti (per continuare a condizionare il settore), organizza e annuncia un restyling dell’aerostazione (nonostante la quotidiana coda dei fornitori non pagati), mediante una consistente collocazione di vasi di piante (vietati in tutti gli aeroporti per motivi di sicurezza, perché vi si potrebbero nascondere ordigni vari) e finanche degli appariscenti teli neri, come a connotare con tale vetrina il suo passaggio in SAGA.

Ecco il ‘coperchio’ che certa parte sindacale aeroportuale, con circostanziati particolari, sta ‘scoperchiando’ e che non mancherà di far discutere e di innescare verifiche e controlli.

Al di là di quel che sarà controllato da chi di dovere, così come per altri Enti partecipati dalla Regione, è arrivato davvero il momento che tutto il sistema venga ripensato, poiché certi enti strumentali non vengano contaminati dalla politica partigiana e faziosa e vadano in mano a persone capaci, competenti ed efficienti nell’interesse di tutti, non del particolare, e per attuare ritorsioni e quant’altro.

Qualche ben informato, poi, ritiene che il tutto possa costituire una occasione per mettere alle strette il nuovo Presidente, il prof. Lucio Laureti, scoraggiandolo e inducendolo a lasciare per così aprire la strada a Silvio Di Lorenzo, attualmente consigliere d’amministrazione, che da tempo non fa mistero delle mire sulla presidenza (o Direttore Generale) SAGA, ritenuta strategica per un suo imminente lancio in politica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *