Il sindaco di Avezzano Floris: “Un polo abruzzese per mantere Bls e CarispAq vicine a risparmiatori e imprese”

Dopo il primo cittadino di Lanciano, Mario Pupillo, anche il sindaco di Avezzano, Antonio Floris fa sentire la sua voce circa la riorganizzazione messa a punto dalla Banca dell’Emilia Romagna. Lo fa mettendo nero su bianco, con una lettera inviata al presidente della Bper, Ettore Caselli nella quale Floris sottolinea come il piano sia ‘una scelta strategica che va in direzione opposta alla filosofia aziendale portata avanti in questi anni dalla Banca Popolare di Lanciano e Sulmona e dalla Cassa di Risparmio de L’Aquila, istituti di credito che hanno interpretato appieno il ruolo di banche attente all’economia locale’. Il sindaco marsicano sostiene che la ‘distanza decisionale che si verrà a creare con la riorganizzazione messa a punto dalla Bper’, allontanerà il dialogo tra imprese e risparmiatori. Per questo propone un polo abruzzese, con il mantenimento di un potere minimo decisionale nella regione. Floris si è anche detto preoccupato sui riflessi occupazionali. La Bls conta 630 impiegati mentre la CarispAq 525. “Nella consapevolezza che il mondo della finanza impone decisioni drastiche – scrive Floris – ma non vorremmo che per assecondare impulsi non sempre razionali dei mercati si intraprendano strade che portano a modelli gestionali che spersonalizzano il rapporto con l’utente finale’.

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