Il calcio italiano piange la morte dell’ex numero 1 Franco Mancini. Pescara sportiva è in lutto

La Pescara sportiva è in lutto. E non solo. Colpito da un arresto cardiaco è morto questo pomeriggio nella sua abitazione Franco Mancini, preparatore dei portieri della formazione biancazzurra. Una scomparsa improvvisa che ha compito tutto lo staff del Pescara, in particolare l’allenatore Zeman, con il quale Mancini collaborava da tempo, ma l’intero calcio italiano. Nato a Matera il 10 ottobre 1968, lascia la moglie e due figli.

Mancini, tra il 1991 ed il 2001 ha collezionato 240 presenze in 9 campionati disputati in Serie A.. Cresciuto nella squadra locale del Matera, nella quale gioca 3 stagioni in Serie C2 (84-85, 85-86, 86-87), passa al Bisceglie dove verrà poi prelevato ad ottobre dal Foggia. Con i satanelli nell’arco di tre anni effettua la scalata dalla Serie C1 alla Serie A, disputando complessivamente nove stagioni di cui quattro in Serie A nel 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994 e 1994-1995. Nell’estate del 1991, dopo la promozione in Serie A, sembra destinato a giocare in massima serie come riserva di Mauro Rosin, arrivato dalla Reggina. A fine stagione risulta invece titolare inamovibile nell’undici di Zdenek Zeman. Al termine della pausa invernale, nella sua prima stagione passata in Serie A, risulta il terzo portiere per media voti, dietro a Fabrizio Lorieri e Luca Marchegiani[1]. Al termine della prima stagione in Serie A, Mancini rimane uno dei pochi elementi della rosa a non subire lo stravolgimento societario voluto dai Casillo[1], e viene così riconfermato per la stagione successiva.

Nel 1995 gioca con il Foggia due gare in Serie B prima di essere dato in prestito alla Lazio (visti gli infortuni di Luca Marchegiani e di Fernando Orsi) con cui colleziona 6 presenze nel campionato 1995-96; rientra a Foggia l’anno successivo dove disputa la sua ultima stagione da rossonero nel campionato di Serie B 1996-1997.

Successivamente trova un posto da titolare nel Bari per le stagioni 1997-1998, 1998-1999 e 1999-2000, nella quale è vicecapitano e la squadra pugliese compie ottime prestazioni trovando vittorie importanti come con l’Inter sia al San Nicola che a San Siro. A ottobre del 2000 passa al Napoli col quale troverà un anno difficile, la squadra retrocederà nonostante la vittoria all’ultima giornata contro la Fiorentina al Franchi. Sotto la guida di Luigi De Canio difende i pali partenopei nell’anno 2001-02 giocando tutte le 38 partite.

Nell’anno successivo trova qualche incomprensione col tecnico Franco Colomba e viene messo a fare la riserva a Emanuele Manitta ma solo per 4 partite.

Il portiere materano l’anno seguente andrà a vestire la maglia del Pisa in Serie C1 dall’anno 2003-04 fino al gennaio 2005, così poi per trasferirsi alla Sambenedettese, per la quale giocherà i playoff terminati con l’eliminazione subita dal Napoli Soccer.

Nel 2005-06 si trasferisce al Teramo mancando la qualificazione ai playoff e l’anno successivo difende la porta della Salernitana.

Nella stagione 2007-2008 passa titolare al Martina in Serie C1, con cui rescinde il contratto nel mese di gennaio 2008, e al termine della stagione passa alla Fortis Trani club di Promozione Pugliese con ambizioni di promozione in Eccellenza. L’avventura però termina nel mese di dicembre per problemi personali che costringono il portiere al definitivo ritiro dal calcio giocato.

Dal 2009 è stato allenatore in seconda e allenatore portieri del Manfredonia in Seconda Divisione. Nella stagione 2010-2011 è stato l’allenatore dei portieri nel Foggia, nello staff di Zdenek Zeman.

La gara di domani tra il Delfino Pescara e il Bari potrebbe non giocarsi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *