Lancianofiera, La Destra si rivolge alla magistratura per far luce sui bilanci dell’ente

La Destra di Lanciano torna all’attacco sulla gestione del Consorzio Fiera di Lanciano. Stavolta non si limita alla denuncia politica ma s’affida a un legale, l’avv. Amerigo Lanza, del Foro di Vasto, perché muova i passi necessari perché “l’autorità giudiziaria valuti se ci sono gli estremi per intervenire, controllando i bilanci di Lancianofiera”.

Lo hanno annunciato oggi in conferenza stampa Paolo Damiano, del coordinamento del partito di Francesco Storace e Bruno Di Ciano, coordinatore de La Destra di Lanciano.

“600 milioni di debiti accumulati non sono pochi. Uno sconquasso che per la verità avevamo denunciato all’opinione pubblica da anni. E adesso, proprio in rispetto dei cittadini, vogliamo che si faccia chiarezza – dicono Damiano e Di Ciano -. Se le forze politiche che si sono alternate alla guida della città e in Regione ci avessero dato retta in tempi non sospetti non ci saremmo trovati di fronte a questo sfascio. Abbiamo sempre detto che l’ente aveva bisogno di professionisti non di personaggi catapultati lì più per scelte politiche che per meriti. Non siamo stati ascoltati noi ma nemmeno i revisori dei conti di LancianoFiera, che pure avevano lanciato chiarissimi segnali in merito alla situazione che si stava determinando. Mancanza di programmazione, approssimazione, dilettantismo sono state le componenti essenziali di quello che annuncia come un pericoloso disastro. Il passato non ha insegnato nulla – sottolineano gli esponenti de La Destra -. Per questo chiediamo l’immediato azzeramento dell’attuale vertice del consiglio di amministrazione perché finalmente si scelga un management capace di riportare la Fiera in competizione con le altre rassegne italiane. Ce lo dice anche l’ultima edizione di Ruote e Motori, che è stata deludente sotto tutti i profili. Lo diciamo con fermezza e amore verso la Fiera, e vorremmo che tornare ad essere protagonista in Abruzzo”.

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