Chieti, l’assessore al bilancio Melideo risponde ai rilievi del Collegio dei Revisori

Parafrasando, per gioco, un vecchio e saggio proverbio delle mamme di una volta, si potrebbe dire che a Chieti un’esternazione al giorno … leva …. il revisore di torno. Oggi è la volta dell’assessore al bilancio Melideo che in una nota risponde ai rilievi avanzati dai Revisori dell’Ente comunale alla maggioranza nella loro relazione finanziaria. “L’Ufficio Ragioneria ha svolto con competenza il proprio operato – scrive l’assessore – rilevando inesattezze nell’impostazione dell’analisi effettuata dal Collegio dei Revisori dei Conti che ha erroneamente considerato “pagamenti di residui su residui e non da competenza a residui” In sostanza a parere della Ragioneria del Comune, i Revisori non avrebbero saputo leggere con la dovuta correttezza il bilancio, soprattutto per quanto concerneva la gestione dei residui debitori e creditori.  Bisogna ricordare, infatti, che per gli Enti pubblici a differenza di noi privati cittadini, un debito non è riconoscibile subito come tale, almeno fino a quando non si è attivata una prassi procedurale ben precisa. Materia spinosissima questa e di difficile interpretazione. Ci penserà la Corte dei Conti a dirimere la controversa questione e fino ad allora sarà impossibile prevederne l’esito. Le controdeduzioni dell’assessore però non si fermano al merito dei rilievi ma vanno anche a sottolineare il colpevole ritardo della comunicazione dei presunti rilievi osservati dal Collegio, perché continua la nota “l’Organo contabile dell’Ente ha comunicato all’Amministrazione Comunale presunte irregolarità emerse su un campione di mandati emessi nel 2011 quando ormai anche la fase di predisposizione dell’Assestamento del Bilancio, scadente tassativamente il 30 novembre 2011, era in avanzata fase di elaborazione, tenuto conto dei tempi di approvazione da parte del Consiglio Comunale e dei passaggi in Giunta e nelle Commissioni. Con l’Assestamento del Bilancio 2011 ogni operazione sulla competenza 2011 non poteva più essere operata”. Come dire “la prossima volta se dovete farci dei rilievi non aspettate l’ultimo momento”. Giusta sottolineatura se non fosse che spesso, ovunque, è di prassi assistere per mesi a comportamenti concilianti e collaborativi, tra la Ragioneria dei vari comuni e i rispettivi Revisori, per poi alla vigilia degli Assestamenti procedurali, di fronte alle scadenze e urgenze dettate dalle rispettive responsabilità, tornare a rivestire con intransigenza i propri ruoli. Una ritrovata generale demarcazione del confine che istituzionalmente deve separare l’Ente dai suoi Revisori porterebbe maggior chiarezza di ruoli e, forse, minor stato di conflitto. All’interno degli apparati amministrativi. I cittadini gradirebbero.

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