Il Comitato VIA dice no alla Forest Oil e a Puccioni

 

Non passano in Commissione Valutazione Impatto Ambientale (VIA), i progetti di estrazione di gas della Forest Oil a Bomba, della Recogen presentato dalla società Puccioni S.p.A. per stoccare e lavorare a ridosso dell’area SIC di Punta Penna, ingenti  quantità di rifiuti pericolosi, sì alla realizzazione di un resort a Torino di Sangro nei pressi di località Le Morge e alla realizzazione del cosiddetto Megalò 2 a Cepagatti, proposto dalla società Boldrin Savino-Sirec. Rinviata la discussioni sul progetti presentati dalla società Vallecena per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti a Furci,

Sono questi i primi verdetti della riunione del Comitato Via a L’Aquila. Verdetti accolti con particolare soddisfazione da Wwf, Lipu, Cobas, Nuovo Senso Civico, Cia e poi, ancora, Comitato pendolari di Avezzano, Cittadini di Bomba ed altre associazioni spontanee di cittadini, che ieri si sono ritrovati nel capoluogo abruzzese per far sentire la loro voce e dar seguito a una battaglia che comitati e associazioni conducono da tempo.

Il progetto dell’americana Forest Oil, è stato respinto perchè le falde acquifere dei terreni circostanti la diga artificiale del lago non hanno una tenuta soddisfacente e poi perché l’impianto cozzerebbe con il piano regionale delle acque. L’impianto della Puccioni – per fertilizzanti e di recupero rifiuti pericolosi per la rigenerazione di acido cloridrico -, a Punta Penna, non ha avuto il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia).

Oggi all’esame della Commissione altri 24 progetti e il piano regionale dei trasporti. Un punto molto importante quest’ultimo. Si tratta di realizzare un’autostrada litoranea, parallela alla A14, con la trasformazione di quest’ultima in superstrada.

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