Acerbo (RC) solleva più d’un dubbio sull’invasione di nuove mega strutture commerciali in Val Pescara e Città Sant’Angelo

Da dove vengono i soldi per questi consistenti investimenti in un’area che ha già superato tutti i record di insediamento della grande distribuzione?

E’ l’interrogativo che pone il consigliere regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, preoccupato dell’invasione della Val Pescara e il raddoppio del Città S.Angelo Village da parte di mega strutture commerciali e operazioni speculative.

“I commercianti possono ringraziare centrodestra e centrosinistra per aver aperto le porte anche a Megalò 2 la Vendetta. Non so chi gestirà le raccomandazioni ma sicuramente gli indiziati sono molti! L’impatto ambientale e socio-economico è assicurato – afferma Acerbo – . E’ incredibile il quadro di complicità che rende possibili operazioni di valorizzazione speculativa come queste nel silenzio generale di cui la mancata trasparenza delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale è solo uno dei tanti elementi.   Il Comitato V.I.A. ha dato parere favorevole alla la realizzazione di un “Parco Commerciale Tematico”  su terreni ricadenti nei comuni di Chieti e Cepagatti. La proposta è della S.I.R.E.C.C. S.r.l., il progettista è il solito Merlino. L’intervento va a “completare” il tristemente noto Megalò. “L’area oggetto di intervento, ricompresa nel territorio comunale di Chieti e Cepagatti, oltre ad essere ubicata nelle immediate vicinanze dello svincolo del Raccordo Autostradale CH-PE e del Casello autostradale (Chieti) della A25, risulta allo stato attuale servita dalla viabilità principale prevista dal Programma P.R.U.S.S.T. e già interamente realizzata”.

La denuncia di Acerbo non si ferma qui e insiste proprio sui problemi della viabilità. “Nella relazione hanno la faccia tosta di dichiarare che “tale viabilità, con relativi svincoli e rotatorie di connessione alla viabilità primaria risulta pienamente sufficiente a sostenere il carico urbanistico calcolato in base al massimo afflusso previsto nell’intera area commerciale conseguentemente alla realizzazione del presente intervento. Riassumo la vicenda urbanistica a mio parere vergognosa. Nel 1995 su richiesta del Comune di Chieti il Consiglio Regionale ha cancellato i vincoli paesistici con la solita procedura che denuncio da anni e che ha consentito scempi in tutta la regione. L’area in argomento rientrava completamente nel vigente PRT del Consorzio Industriale Chieti –Pescara con destinazione a commercio all’ingrosso. Con il PRUSST presentato ed approvato dagli Organi competenti ha mutato la destinazione d’uso passando a  commercio al dettaglio e luogo di intrattenimento. L’area privata di vincoli del Piano Regionale Paesistico andrebbe capito anche come sia risultata idonea nel l Piano Stralcio Di Bacino Per L’Assetto Idrogeologico – PAI e nel Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Abruzzo è stato approvato in via definitiva con delibere del Consiglio Regionale n. 94/5 e 94/7 del 29.01.2008. Nel Piano Stralcio Di Difesa Dalle Alluvioni – PSDA l’area interessata dal progetto ricade in parte in aree a rischio R1, perché è caratterizzata da una classe di pericolosità moderata. Tutte cose che andrebbero approfondite se qualcuno nei comuni interessati avesse voluto contrastare l’operazione. Su richiesta del proponente privato detta area è stata inserita nell’ambito del PRUSST “La Città lineare della Costa” come progetto 7 – 93 denominato “Parco Commerciale Tematico”. Detto terreno, in virtù degli “accordi di programma” del 11/04/2002 e del 15/06/2004 ha subito un semplice mutamento di destinazione d’uso da commercio all’ingrosso a commercio al dettaglio a parità di peso edilizio già autorizzato essendo stato stralciato dal Piano Regolatore del Consorzio ed inserito nei piani regolatori dei comuni di Chieti e Cepagatti come dichiarato in precedenza. Il presente intervento edilizio a carattere prevalentemente commerciale, prevede la realizzazione di quattro edifici a carattere commerciale del settore no-food ed una struttura a carattere ricettivo. Superficie edilizia totale mq 30.764,55; superficie coperta totale mq 23.262,41.    Ma questa è solo una parte dell’invasione perché all’ordine del giorno del comitato V.I.A. c’è anche un altro progetto presentato dalla ditta PINTI CARMEN ed altri. L’area d’intervento, costituita da terreni di diversi proprietari si sviluppa nel comune di Chieti, nelle immediate vicinanze dello svincolo del Raccordo Autostradale CH-PE e del Casello autostradale (Chieti) della A25, a confine con il PRUSST 7-93 (Centro Commerciale Megalo’) già realizzato. L’area di progetto globalmente presenta una superficie territoriale pari a mq. 215.283. Il presente progetto di rimodulazione attiene alla realizzazione di n. 5 edifici di diversa destinazione d’uso. In particolare saranno presenti attività commerciali e paracommerciali, tra cui attività di esposizione, attività sportivo ricreative e attività di ristoro. L’area oggetto di intervento, oltre ad essere ubicata nelle immediate vicinanze dello svincolo del Raccordo Autostradale CH-PE e del Casello autostradale (Chieti) della A25, risulta allo stato attuale servita dalla viabilità principale prevista e interamente realizzata dal Programma PRUSST.7-93 (Centro Commerciale Megalò). Questo è quanto riguarda la moltiplicazione dei Megalò.  Poi c’è il raddoppio del Città S.Angelo Village all’ordine del giorno del comitato V.I.A. del prossimo 26 aprile. Faccio presente che queste operazioni hanno un impatto ambientale enorme che solo dei politicanti ignoranti possono ignorare in termini di consumo di suolo e soprattutto di traffico automobilistico con aumento esponenziale del pm10. Per non parlare dell’impatto socio-economico sui nostri centri abitati in cui i negozi non possono che chiudere visto l’asservimento della politica agli interessi economici forti. Invito cittadini e commercianti di Pescara e Chieti alla rivolta civile contro questo saccheggio del territorio e a chiedere conto ai politicanti che hanno votato. Sarebbe auspicabile un’alleanza tra associazioni di categoria che realmente difendessero i loro associati e ambientalisti per opporsi in tutte le sedi a questi progetti.  Rifondazione Comunista è a disposizione di tutte le persone perbene che vogliono difendere il nostro territorio e la nostra economia.

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