Torna alla luce tegola in pietra con epigrafe in lingua osca a S. Giovanni in Venere

Dopo l’importante ritrovamento di basamenti in pietra, appartenenti ad alcune colonne dell’antico tempio pagano dedicato alla dea Venere Conciliatrice, dagli scavi archeologici, eseguiti nei giorni scorsi a San Giovanni in Venere, sono emerse altre testimonianze di grande valore storico. In una delle tombe a “cappuccina”, scoperte tra il muro esterno del chiostro e le basi delle suddette colonne, è venuta alla luce una tegola in pietra con epigrafe in lingua osca, sistemata sotto lo scheletro del defunto di sesso maschile. Nella sepoltura è stata rinvenuta anche una olletta in terracotta. La scoperta dell’iscrizione osca è ovviamente straordinaria perché fatto assolutamente raro in Italia e insolito per San Giovanni in Venere. Dopo i dovuti accorgimenti tecnici per evitare la rottura, la tegola è stata affidata nelle mani esperte del prof. Adriano La Regina, noto archeologo e docente universitario già soprintendente alle antichità di Roma, uno dei pochi esperti del nostro Paese in grado di tradurre scritti in lingua osca in italiano. La traduzione, definita molto interessante dagli archeologi della Soprintendenza regionale, è stata già eseguita e sarà illustrata dallo stesso prof. La Regina nel corso di un pubblico convegno, sul tema “Un rinvenimento eccezionale: la tegola con l’iscrizione osca da San Giovanni in Venere”, che si svolgerà a Lanciano il prossimo 17 aprile, alle ore 18, presso il Polo Museale Santo Spirito (foto in alto a sinistra). Tema centrale del simposio sarà comunque “L’antico popolo dei Frentani: nuovi dati archeologici dall’area frentana”. Oltre al prof. La Regina relazioneranno gli archeologi Andrea R. Staffa (Anxanum e gli altri principali insediamenti), Daniela Fardella (I complessi funerari italici) e Roberta Odoardi (Le fasi d’epoca romana). L’evento, che rientra nell’ambito della “Settimana della cultura”, è stato promosso dall’assessorato alla cultura del Comune di Lanciano in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo.


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