Riforma del mercato del lavoro, la UilM di Chieti proclama sciopero. Landini (Fiom) lunedì in Val di Sangro

La Uilm di Chieti indice 4 ore sciopero per la giornata di venerdì 20 aprile da effettuarsi alla fine di ogni turno di lavoro  in tutte le aziende metalmeccaniche della provincia. L’astensione dal lavoro è stata proclamata contro la riforma del mercato del lavoro che riduce le tutele previste nell’art. 18; abolisce la C.I.G.S. per la chiusura delle aziende e la mobilità sostituendola con una indennità di disoccupazione da 12/18 mesi); non conferma la decontribuzione dei premi e neanche la detassazione dei premi, dello straordinario e del lavoro notturno);  lascia nell’incertezza migliaia di lavoratori licenziati.

“La riforma del mercato del lavoro varata dal governo Monti – si legge nell’annuncio lanciato dalla segreteria provinciale del sindacato -, ha iniziato il percorso  parlamentare per diventare legge. Ora i politici devono intervenire per apportare le modifiche richieste”.

Lunedì il segretario nazionale della Fiom, Maurizio Landini, alle ore 13, sarà davanti ai cancelli della Sevel, in Val di Sangro, per prendere parte alla manifestazione promossa in occasione dello sciopero indetto alla Sevel di Atessa dalla Fiom provinciale di Chieti. Lo sciopero è stato deciso per protesta contro il mancato riconoscimento in Sevel della rsa di Fiom e contro la modifica dell’articolo 18, precarietà di lavoro, sviluppo e occupazione e per il rilancio dell’industria dell’auto. Le modalità di sciopero in fabbrica sono le seguente: primo turno dalle 12.45 alle 13.45, secondo turno 14.15- 15.45, turno centrale 14-15, terzo turno 4.45-5.45 di martedì 17.

La Federazione di Chieti di  Sinistra Ecologia e Libertà assieme a tutti i circoli territoriali della provincia esprimono solidarietà ed aderiscono alla mobilitazione della FIOM-CGIL indetta per lunedì 16 aprile davanti allo stabilimento SEVEL di Val di Sangro. Lo rende noto Alessandro Cianci, Coordinatore Provinciale Sinistra Ecologia e Libertà. “L’atteggiamento aziendale che esclude dalla rappresentanza sindacale la FIOM – afferma Cianci – è, come abbiamo più volte sottolineato, un arretramento formale e sostanziale della vita democratica e dei diritti dei lavoratori. Chi pensa che lo sviluppo passi per il sacrificio insostenibile del mondo del lavoro condanna questo paese alla recessione permanente. Il futuro si crea investendo nelle risorse umane ed estendendo i diritti anche a chi, come i giovani, oggi non ce l’hanno. Ci attendiamo che l’appello del sindacato di un intervento delle istituzioni per la difesa dei diritti non cada nel vuoto. Sinistra Ecologia e Libertà, dal canto suo, continuerà a fare della battaglia per il lavoro una delle proprie principali ragioni politiche”.

 

 

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