I Maio domani in tribunale davanti al gup di Lanciano

Dovranno comparire domani davanti al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Lanciano Francesco Maio, i figli Valentina e Guglielmo (presidente e vice presidente della Virtus Lanciano), Francesco Laterza, di Altamura, Guerino Diomede (team manager del club rossonero) Vincenzo Fiore, anche lui di Altamura, Francesca e Gabriella Maio (figlie di Giovanni, fratello e socio delle aziende facenti parte al gruppo Maio). Il gup dovrà decidere il loro rinvio a giudizio in base al voluminoso dossier redatto dalla Guardia di Finanza di Lanciano, redatto in seguito alla denuncia-querela presentata il 16 aprile del 2009 da Giovanni Maio, meglio conosciuto come Gianni, fratello e socio di Francesco nel gruppo Maio. La Guardia di Finanza, ha svolto le sue indagini per due anni ed ha controllato alcune operazioni del Gruppo. In particolare sulle delibere di cessione, avvenute nel settembre del 2008, delle quote della Bleu srl, che gestisce la discarica di Canosa di Puglia, alla Santacroce SpA, di cui è amministratore unico Antonio Montesi, di Lanciano. Dalla Bleu, sarebbero arrivati, negli anni 2008 e 2009, sponsorizzazioni per oltre 5 milioni di euro alla Virtus Lanciano, contestati dalla Guardia di Finanza. Un passaggio di quote con le quali venne estromesso da quella società Giovanni, che così decise di procedere, come parte offesa, nei confronti del fratello, Francesco, Diomede e Fiore.

Nel corso delle indagini la Finanza ha accertato la posizione marginale nell’inchiesta di Francesca e Gabriella Maio: nel 2007 mancarono di presentare la denuncia dei redditi relativa all’anno 2006, della società tedesca KurttGmbH, di cui erano socie-amministratrici.

“Accuse destinate a naufragare di fronte a riscontri documentali che non potranno che certificare la verità – avevano precisato in un comunicato stampa Franscesco, Guglielmo e Valentina Maio nel novembre scorso, quando il gip del Tribunale di Lanciano Francesca Del Villano Aceto, su richiesta di rinvio a giudizio del sostituto procuratore Ruggero Dicuonzo, a conclusione dell’inchiesta di cui era titolare, fissò l’udienza che si terrà domani -. Le operazioni finanziarie sono state compiute in piena legittimità con il solo scopo di tutelate gli interessi delle aziende e dipendenti. Sulle sponsorizzazioni alla Virtus – precisarono nella nota – si rigetta la contestazione come del tutto infondata. Secondo quale principio giuridico e secondo quale logica imprenditoriale dovrebbe essere negata al management di un’azienda la facoltà di fare strategie ed investimenti? La Bleu e la Virtus sono legate da convenzione consegnata da tempo a Lega Pro, Covisoc e Finanza, i cui termini sono stati resi pubblici con un evento organizzato a Rimini, in occasione della edizione 2009 di Ecomondo, fiera europea nel campo della tutela ambientale, fonti rinnovabili e sviluppo sostenibile. Tra i progetti della Bleu il Parco Multifunzioni della Virtus Lanciano (parco con annessi stadio nuovo, impianti sportivi polivalenti, strutture commerciali e ricettive). Nel rapporto Bleu-Virtus”, prosegue il gruppo Maio, “la stessa Bleu diventa anche il diretto gestore svolgendo compiutamente il ruolo di Energy Management Company”.

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