L’Aca aumenta l’acqua. Polemiche infinite per una decisione discutibile

Tra breve aumenterà anche l’acqua. Lo hanno deciso 17  Sindaci su 46 all’interno dell’Assi, l’assemblea dei sindaci del Servizio Idrico Integrato, che hanno anche approvato il Piano d’Ambito. L’importo medio sarà di 1,34 euro a metro cubo, contro la cifra attuale di 1,20 euro. Una decisone che gli amministratori locali hanno in qualche modo cercato di spiegare nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte oggi:  l’assessore alle Società partecipate del Comune di Pescara, Marcello Antonelli, e i sindaci di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi, Collecorvino, Antonio Zaffiri, Picciano, Vincenzo Catani, e Civitella Casanova, Marco D’Andrea. Dei 46 soggetti aderenti, alla seduta di ieri hanno partecipato anche i Comuni di Castiglione a Casauria, Catignano, Cepagatti, Civitaquana, Cugnoli, Pescosansonesco, Pianella, Pietranico, Roccamorice, Scafa, Tocco da Casauria, Torre dè Passeri e Vicoli. Quello che lascia davvero perplesso è la dichiarazione seguente: «L’aumento è contenuto perché, considerando l’esito del referendum sull’acqua, non è inclusa la remunerazione del capitale investito. In caso contrario, la cifra sarebbe stata pari ad 1,46 euro». Un’espressione che sa molto di beffa soprattutto per quelli che sono andati a votare, nel turno referendario, con l’obiettivo  di non continuare a farsi mettere le mani in tasca dai politici sui beni di prima necessità.

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