Delitto Rea, la Corte di Appello di Napoli decide sulla patria potestà di Parolisi

La Corte di Appello di Napoli, sezione Minorenni potrebbe pronunciarsi tra oggi e domani sul reclamo presentato dalla Procura avverso la decisione del tribunale dei minori di sospendere qualunque giudizio sulla patria potestà di Salvatore Parolisi fino al 27 aprile. L’udienza in cui è stato depositato il reclamo si è tenuta ieri, nel giorno del primo anniversario della morte di Melania Rea. Circostanza quest’ultima che ha impedito alla famiglia della giovane mamma di Somma Vesuviana, uccisa il 18 aprile 2011, di partecipare all’udienza. Ieri sera infatti, nel paese di origine di Melania, parenti, amici, ma anche comuni cittadini, hanno partecipato a una fiaccolata per chiedere verità e giustizia a un anno dall’omicidio.

Per questo motivo, l’avvocato della famiglia Rea che segue il caso della piccola Vittoria, Marco Capone, i genitori di Melania hanno inviato una lettera alla Corte, scusandosi per la loro assenza e augurando buon lavoro ai giudici.

Intanto emergono particolari dalle chat con il mondo dei transessuali del caporalmaggiore. Il perito della difesa che ha esaminato i computer, l’ingegnere Paolo Reale, ha fatto sapere di essersi mosso a seguito delle “analisi dell’accusa in cui erano stati individuati degli indirizzi riferibili anche a trans e si pensava potessero aver dato luogo a relazioni via computer. Da lì — ha detto — è partito un filone di indagini con il tentativo di individuare queste persone che, una volta trovate, avevano poi negato di aver avuto relazioni con Parolisi. Analizzando il computer e ricostruendo la storia sono riuscito a vedere che il caporalmaggiore non solo non chattava con i trans, ma aveva anche rifiutato i loro contatti”.

Tesi criticata dalla criminologa Roberta Bruzzone che, come nel caso della difesa, si è affidata alcuni tecnici. “Abbiamo fatto delle simulazioni — ha detto la criminolga —, per poter bloccare le amicizie virtuali è necessario che l’amicizia ci sia stata. Poi nella relazione di Reale non vengono indicati alcuni indirizzi in modilità ‘Reverse’, un programma che consente a due account di ‘vedersi’”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *