Teramo/ Risorse per area di crisi, Catarra: “Bisogna portare avanti il percorso istituzionale”

“Un territorio che si presenta diviso non è credibile – interviene il presidente Catarra in riferimento alla notizia del recente incontro dei consiglieri regionali Ruffini e Di Luca al Ministero dello Sviluppo economico – ; non solo, in questo modo si rischia di compromettere gravemente la delicata trattativa in corso a livello ministeriale per il rilancio dell’area di crisi Vibrata-Tronto. Apprendo in tal senso con sgomento dagli organi di informazione che mentre la Provincia di Teramo e la Regione Abruzzo, insieme a tutte le parti sociali, alla Regione Marche e alla Provincia di Ascoli Piceno, stanno portando avanti un percorso istituzionale ben definito, i consiglieri regionali del PD Di Luca e Ruffini incontrano a Roma, a titolo personale, il sottosegretario allo Sviluppo economico, penalizzando in questo modo il discorso unitario portato avanti con l’accordo di tutti e messo nero su bianco con la firma di un protocollo istituzionale.

Tra l’altro, l’iniziativa estemporanea, come appreso da fonti ministeriali, ha sortito un esito negativo, rischiando anzi di compromettere gravemente tutti gli sforzi fin qui intrapresi,  che prevedono un piano di rilancio declinato in precisi interventi operativi ed una strategia che mette al centro il territorio, le sue concrete esigenze e la sua capacità progettuale.

Un gesto che si configura non solo sterile e irrituale, ma che rischia di ledere gli interessi di un territorio e di un sistema produttivo, di imprenditori e lavoratori, che sono in stato di forte sofferenza e le cui impellenze non possono certo essere sacrificate sull’altare dei personalismi o del maldestro gioco d’anticipo, soprattutto se finalizzato solo alla ricerca di visibilità mediatica.

La condivisione e la partecipazione sono, infatti, le caratteristiche qualificanti del percorso che stiamo portando avanti per dare seguito al protocollo d’intesa interregionale Vibrata-Tronto e ottenere in tempi brevi l’assegnazione di risorse specifiche. Se il messaggio che si fa passare a livello nazionale, in un momento in cui le risorse sono scarse e la competizione tra le aree fortissima, è invece quello di un territorio diviso, in cui ognuno va da sé, non solo si sta dando un messaggio falso e sbagliato, ma si rischia di vanificare il lavoro di tutte le parti, istituzioni, sindacati, associazioni datoriali, che con grande senso di responsabilità si sono messe intorno ad un tavolo e hanno elaborato in soli due mesi un progetto condiviso e cantierabile per il rilancio dell’area di crisi”.

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