Strada Statale 652 Fondo Valle Sangro, l’Anas affida i lavori per la Variante di Quadri

La Direzione generale dell’Anas ha affidato, lo scorso 16 aprile, all’impresa Tecnis spa una parte dei lavori di consolidamento e drenaggio del pendio franato il 26 marzo del 2010, un intervento necessario per poter procedere alla realizzazione della cosiddetta Bretella di Quadri lungo la Strada Statale 652 Fondo Valle Sangro. Possono così iniziare i lavori che porteranno ad una drastica riduzione del traffico veicolare nell’abitato della località del Sangro.

La bretella, lunga circa 840 metri, si sviluppa sino all’innesto con la Strada Provinciale “Sangritana” su un pendio molto insidioso dal punto di vista geologico ed idrogeologico e costituisce il tronco finale della Variante di Quadri che ad oggi è stata ultimata, eccetto alcune opere di finitura e delle pavimentazioni bituminose, per un tratto di 1360 metri a fronte dei 2200 complessivi del progetto.

Per il completamento del tronco finale è stata redatta una perizia di variante tecnica che contempla, appunto, gli interventi di consolidamento e drenaggio del pendio interessato dalla frana ma anche una soluzione migliorativa dell’innesto a raso della nuova asta stradale sulla strada provinciale “Sangritana”.

“La perizia di variante, che ha richiesto la necessità di un finanziamento suppletivo di 10.350.000 euro in corso di approvazione presso la Direzione generale dell’Anas, è  necessaria soprattutto per ottenere una drastica riduzione del traffico nel centro abitato di Quadri. Ed è il risultato di una campagna di indagini geognostiche durate circa un anno – dice il Presidente Enrico Di Giuseppantonio –  al fine di poter valutare gli effetti delle oscillazioni della falda idrica durante un intero ciclo stagionale. Devo ringraziare l’Anas Abruzzo che ha sempre accolto con tempestività le nostre sollecitazioni. Con l’affidamento dei lavori all’impresa esecutrice si va incontro alle legittime aspettative degli abitanti di Quadri che hanno diritto di poter vivere nel centro abitato in condizioni di sicurezza e di tutela della loro incolumità”.

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