Nonostante la crisi la Fiera dell’Agricoltura di Lanciano va. E si riapre il discorso delocalizzazione

Buona l’affluenza di pubblico nei primi due giorni della 51^ edizione della Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano.

Nella giornata inaugurale migliaia di visitatori, traffico in tilt e parcheggi insufficienti, insomma i soliti problemi noti e irrisolti che anche nelle passate edizioni si sono sempre evidenziati. Che l’area espositiva non possa più resistere in località Iconicella è discorso antico purtroppo ancora di attualità non più rinviabile. Una soluzione va cercata: ne vale della sopravvivenza dell’ente. Comunque sia, il presidente Franco Ferrante, è soddisfatto dell’andamento.

“Ringrazio i circa 300 espositori che ancora una volta hanno scelto la Fiera di Lanciano – dice – e questo è un segnale importante che ci spinge ad andare avanti con maggior fiducia, certo ci aspettano impegni che non possono essere più rinviati come il piano di rilancio da studiare ed elaborare insieme agli altri soci. Un punto questo sul quale concordano tutti”.

E la necessità di una programmazione lungimirante per restituire alla Fiera di Lanciano il ruolo che merita e che ha guadagnato in 51 anni di attività e di esperienza è stata ribadita nel corso dell’inaugurazione dal sindaco Mario Pupillo, dall’assessore regionale Mauro Febbo, dal presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, dal presidente della Camera di Commercio di Chieti Silvio Di Lorenzo.

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