L’Aquila frana ed esce dalla zona playoff

L’AQUILA – GAVORRANO (1-2) 1-4

L’AQUILA:Modesti, Simoncini, Piccioni, Calvarese (1’st Cavaliere), Prizio, Ruggiero, Improta, Catinali (1’st Perfetti), Cunzi (34’st Marcotullio), Agnello, Pietrella. A disp.: Tomarelli, Leone, Prete, Pianese.

GAVORRANO: Addario, Tognarelli (34’pt Sgambato), Angelotti, Nicoletti, Miano, Alderotti, Rosati (20’st Nocciolini), Zane, Fioretti, Pucciarelli, Pulina. A disp.: Santandrea, Corbelli, Lo Sicco, Manzo, Nohman.

Marcatori: 22’pt Agnello, 36’pt Pucciarelli, 49’pt Fioretti (R), 27’st Pucciarelli, 29’st Nocciolini
Ammoniti: 12’pt Pucciarelli, 40’pt Miano, 10’st Cavaliere, 22’st Ruggiero
Arbitro Francesco Paolo Saia – Palermo;

Assistenti: Giuseppe Servilio – Roma 1 Vittorio Emanuele Saia – Palermo

Quello che si temeva è avvenuto, si può dichiarare con assoluta franchezza che L’Aquila, dopo quattro sconfitte consecutive, è un malato clinicamente morto. I troppi infortuni, la scarsa condizione attuale e un morale a dir poco depresso sono le ragioni di massima che hanno portato al decesso e che possono spiegare, almeno in parte la debacle odierna. I giocatori schierati hanno dato tutto quello che potevano, ma di fronte alla macchina da goal del Gavorrano sono apparsi del tutto incapaci di fornire una vera resistenza. Papagni, incolpevole, assiste impotente all’irreversibile declino di una compagine che oggi è per la prima volta fuori dal novero delle squadre inserite nella griglia playoff. Domenica prossima è attesa al Fattori un’altra squadra in piena salute come l’Aprilia, in una partita che riassumerà in se la drammaticità di un vero e proprio spareggio. Alla luce di quanto si è visto nella gara odierna occorrerebbe un vero miracolo per sovvertire un pronostico che non lascia scampo agli aquilani. E si che la partita era iniziata nel migliore dei modi con i rossoblù in vantaggio grazie ad un goal di Agnello che sfruttava un prezioso assist di Piccioni, ma la gioia durava poco perché il Gavorrano, sfruttando una doppia realizzazione, grazie a due calci di rigore assegnati dal palermitano Saia, chiudeva in sorpasso il primo tempo. La ripresa rappresentava un vero e proprio calvario per gli uomini di Papagni che svuotati e senza idee, tra il minuto 27 e il 29’, incassavano altre due reti che chiudevano definitivamente la contesa.

 

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