Trasporti: Sulmona-Carpinone, Sangritana pronta, ma è ancora semaforo rosso da Trenitalia

La Sangritana ci prova: aspetta una risposta da Trenitalia, per la verità atteso da tempo. La centenaria società lancianese di trasporto su ferro è pronta, tanto che oggi ha presentato l’Aquilotto, treno alimentato a diesel, rimodernato, da destinare alla tratta Sulmona – Carpinone. Abruzzo e Molise tornerebbero a unirsi a vantaggio dell’economia delle due regioni sotto il profilo turistico, innanzitutto, ma anche per il trasporto passeggeri. Treno pronto, dunque, s’aspetta solo il via libera di RFI.

E’ da due anni che la Sangritana lavora a questo progetto, sostenuta caldamente dagli enti locali abruzzesi e molisani, che già dal 2010 erano preoccupati sulle intenzioni di Trenitalia di sospendere il proprio servizio. Cosa che è avvenuta il 12 dicembre scorso.

E che sia un discorso importante per la Sangritana e di fondamentale impatto economico per territori molti centri dell’interno lo confermano alcuni dati: i 130km di tragitto da Sulmona a Carpinone attraversano quella che molti definiscono la Transiberiana d’Italia. I paesaggi sono di grande richiamo turistico, la maggior parte in quota, come Pescocostanzo, seconda stazione più alta d’Italia, dopo quella del Brennero.

Insomma, c’è tutto e di più per giustificare l’impegno della società di trasporto lancianese. Se ne è parlato oggi in un convegno nella Sala Polivalente della Sangritana, alla presenza degli assessori ai Trasporti delle Regioni Abruzzo e Molise, Giandonato Morra e Luigi Velardi, dei presidenti delle Province di Chieti, L’Aquila e Isernia, dei presidenti dei parchi nazionali d’Abruzzo, Lazio e Molise e della Majella e dei sindaci dei territori interessati.

L’ammodernamento dell’Aquilotto, è costato circa 300mila euro e a trazione diesel. I costi annui per la copertura della tratta tutti i giorni dell’anno ammontano a circa 3 milioni e mezzo di euro, come confermato dal presidente del consiglio di amministrazione Pasquale Di Nardo. “Al progetto sono interessate le due Regioni, le tre Province i due Parchi e gli abitanti di quei posti – ha sottolineato Di Nardo – la nostra è la Regione verde d’Europa e i luoghi attraversati da quella tratta sono spettacolari e molto attraenti per i turisti. Attendiamo le autorizzazioni da Rfi per utilizzare i binari, dopo di che siamo pronti a partire”.

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