Lega Pro/ Penultima di campionato e ancora tutto da decidere per L’Aquila, Chieti e Giulianova

Davvero sfortunata L’Aquila, destinata in questo finale di stagione a giocarsi tutto sempre con squadre determinatissime e in grande condizione. Questa volta le tocca giocarsi i playoff in uno spareggio annunciato a tinte drammatiche, con la compagine più in forma del momento, l’Aprilia di Mister Vivarini, reduce da cinque vittorie consecutive. Papagni dopo la sciagurata sconfitta interna con il Gavorrano  ha chiesto scusa ai tifosi, promettendo ben altra gara nel confronto con i laziali. Vincere o morire, vincere o fallire, sciaguratamente, dopo aver fatto investimenti sostanziosi e speso budget ben più dispendiosi rispetto alla media della categoria. Anche il Chieti, dopo due pareggi esterni sui campi difficili di due pericolanti, torna all’Angelini con lo stesso imperativo categorico degli aquilani: vincere. L’avversario di turno è il Campobasso, reduce da risultati che l’hanno rimessa in carreggiata ma che non le hanno ancora dato la sicurezza matematica di evitare lo spettro playout. Paolucci è sicuro che questa volta la mole industriale di palle gol prodotta domenicalmente dai neroverdi non verrà sprecata e che si tradurrà in moneta sonante per accedere ad un finale di stagione neanche sognato ad inizio di campionato. Anche il Giulianova, questa volta ospite nella ridente Città Sant’Angelo, è chiamato a cogliere, senza riserva alcuna,  una vittoria interna, che manca ormai da febbraio e che suggellerebbe una salvezza, conquistata a dispetto di tutto e di tutti. L’avversario è quell’Ebolitana che ha resistito mercoledì agli assalti del Chieti e che mette in campo le sue ultime energie per salvarsi dal baratro che si è aperto alle sue spalle, una retrocessione che sembra ormai inevitabile ma che per ora i campani hanno rimandato di domenica in domenica con prestazioni sempre generose e gagliarde.  Resta buon ultimo il Celano, impegnato in quel di Frattamaggiore con il Neapolis. La lunga trasferta di Milazzo, conclusasi con un finale drammatico, ha lasciato strascichi di natura fisica e disciplinare e ben difficilmente i marsicani potranno tornare a casa con un risultato positivo, anche se i celanesi, pur retrocessi, stanno onorando sempre con dignità gli avversari affrontati.

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