A Siracusa Virtus fermata da Maresca

Il primo a lasciare il De Simone al triplice fischio di chiusura è stato Carmine Gauteri, ma prima d’imboccare la strada degli spogliatoi, il tecnico rossonero ha raggiunto l’arbitro Francesco Maresca, di Napoli, per protestare sul gol annullato a Pavoletti al 13’ del secondo tempo. Vince il Siracusa grazie a un primo tempo giocato meglio e nel quale la formazione di Sottil è riuscita a concretizzare l’unico svarione difensivo dei rossoneri. Senza Amenta e Mammerella, squalificati era facile prevedere un Lanciano che avrebbe incontrato qualche problema a sviluppare la sua solita manovra. E a a giudicare quanto fatto vedere dai frentani nei primi 45’ non si è andati molto lontano dalla realtà. In campo ci sono Novic, Rosania, nella zona nevralgica del campo Capece, mentre Sarno è piazzato a svariare per dare una mano a Pavoletti. Il Siracusa, invece, si oppone con un 4-3-2-1, con il chiaro intento di chiudere quegli spazi a centrocampo dove il Lanciano fabbrica di solito quelle giocate sulle corsie finora sempre pericolose. Sottil, c’azzecca perché dopo un tentativo dalla distanza di Pavoletti (3’) l’iniziativa passa al Siracusa, che sfonda spesso e volentieri sulla fascia destra, con Pepe. Il Lanciano non riesce a arginare la falla e deve rifugiarsi al fallo. Così, su punizione (6’) Pepe prova la conclusione di forza che è ribattuta dalla barriera; va meglio, molto meglio all’11. Pepe da piazzato indovina una traiettoria che non è intercettata dalla difesa rossonera, che si lascia sorprendere dall’inserimento di Coda, che non ha difficoltà a battere Aridità.

Il gol porta a insistere il Siracusa, che è pericolosissimo quattro minuti più tardi. Il Lanciano riesce a rompere l’assedio di tanto in tanto, ma di tiri dalle parti di Baiocco se ne vedono pochi. Al 19’ i siciliani invocano un rigore per un tocco in area di Aridità su Pepe; Maresca vede bene e lascia proseguire. Turchi al 27’ d’interno destro cera di sorprendere Baiocco, palla di poco fuori bersaglio. Al 36’, grande occasione per i biancazzurri:  Coda riceve e serve in profondità per Longoni, che conclude tra le braccia di Aridità. Al 38’ sull’asse Pepe-Coda si sviluppa una nuova pericola manovra offensiva che mette i brividi alla difesa lancianese. Si vede la Virtus al 43?: punizione di Sarno (tra i più attivi), palla in area ma viene respinta in angolo. Dalla bandierina la sfera è indirizzata a Vastola, che Fernandez trattiene vistosamente. Sarebbe rigore se il segnalinee e l’arbitro vedessero il fallo, invece, non succede nulla.

Si va al riposo e quando si riprende si capisce subito che il Lanciano ha cambiato atteggiamento. Lo fa intendere Turchi, che supera d’esperienza un avversario e poi mette al centro per Vastola in leggerissimo ritardo.

La Virtus va vicino al pareggio al 3’; Turchi, raggiunto da un servizio in area cerca di piazzarla d’astuzia, ma Baiocco non si fa sorprendere e para a terra. Sarno al 6’ intercetta palla e dopo aver alzato lo sguardo cerca di pescare Pavoletti in area: l’attaccante frentano ci arriva ma non riesce a dare traiettoria alla palla. E arriva il fatidico minuto 13: Sarno, gioca con l’avversario dal vertice, mette sul secondo palo dove c’è Volpe, ponte per Pavoletti, che insacca. Il segnalinee alza la bandierina ma né Volpe e nemmeno Pavoletti sono in oltre gli avversari. La panchina rossonera protesta, ma Maresca è inamovibile. Gauteri, alquanto alterato, capisce che i padroni di casa sono stanchi e cerca di dare maggior peso alla prima linea. Al 15’ richiama Turchi e getta nella mischia Donnarumma. Sottil, invece, fa uscire Coda e schiera Zazzari. 22’: Volpe su punizione chiama in causa Baiocco, che si salva in angolo. Pronta la replica dei siniciliani, proprio con Zazzari che 27‘ raccoglie una triangolazione con Pepe e fa fare un’altra bella figura ad Aridità. Gauteri prova allora con Chiricò al posto di Sarno per cercare strade più fortunate lungo le fasce e aggirare il muro eretto dai siciliani. Al 32’ Volpe raccoglie un rinvio corto della difesa di casa e senza starci a pensare due volte conclude a volo, sfiorando il montante alla destra di Baiocco. Ma il Siracusa non sta certo a guardare e grazie a un rimpallo vinto, Zazzari, al 35’, se ne va solo verso l’area rossonera che è in inferiorità numerica. Il 2 a 0 sembra cosa fatta ma Pepe, al quale arriva la sfera, sbaglia incredibilmente la conclusione. Le squadre sono provate e di fatti interessanti non se ne vedono più, se non l’espulsione di Capece, che commette due falli che gli costano il rosso.

Finisce così quello che molti hanno definito un anticipo dei play off ai quali Siracusa e Lanciano affideranno il loro destino, che significa serie B.

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