AcquaeSapone Fiderma, il futuro è Bellarte: la società rinnova con il coach per il 2012/2013

Scatta il conto alla rovescia per l’esordio storico nei play off scudetto dell’AcquaeSapone Fiderma, che venerdì 4 maggio, alle 20, al PalaRoma di Montesilvano, affronterà i campioni d’Italia in carica della Marca Futsal. Proprio a ridosso del grande evento, la società ha rinnovato il rapporto con il suo giovane coach, Massimiliano Bellarte, 35 anni, anche per la stagione 2012/2013. E’ arrivata da poche ore la stretta di mano con il patron Barbarossa.

«Sì, la stretta di mano é arrivata ma senza che nessuno si impegnasse tanto per convincere nessuno. E’ stato un accordo fra gentiluomini, fra persone che si stimano e fra due individui, differenziati da una relazione di stato, ma che fondamentalmente condividono le stesse ambizioni per quel che riguarda il futsal. Sono stato sempre fortunato a trovare persone ambiziose e leali sulla mia strada, e come successo in precedenza nella mia vita, anche il patron Barbarossa mi ha messo a disposizione una struttura societaria di primo livello e mi ha mostrato orizzonti e risultati sportivi ambiziosi e stimolanti», è il primo commento di Bellarte.
Dopo aver trovato l’accordo, con quale spirito si appresta a giocare i suoi primi play off di serie A della carriera contro i campioni uscenti della Marca?

«Lo spirito non è cambiato e non sarebbe cambiato in nessun caso: ho sempre pensato al massimo risultato sportivo conseguibile prima di partire e avventurarmi in questo viaggio, e per questo risultato ho lavorato e continuerò a lavorare. Se il massimo risultato conseguibile era il primo posto nella regular season, pensando a vincere ogni partita, adesso sarà lo scudetto e quindi ancora vincere ogni partita. Alla fine si analizzerà e valuterà quanto ottenuto».
Quest’anno centrate le qualificazioni a Final eight e Play off. Quali obiettivi vuole raggiungere nella prossima stagione?

«L’obiettivo principale sarà sempre quello di confermare quanto fatto, perché è sempre più difficile che cavalcare le ali dell’entusiasmo. Poi si cercherà di migliorare, si deve sempre puntare a migliorarsi in qualche modo. Il giorno in cui mi accorgerò di non migliorare più, sarà il giorno in cui smetterò di allenare».
Nella corsa scudetto, anche un derby abruzzese: Pescara-Montesilvano. Cosa farà la differenza, visto giocano praticamente entrambe in casa?

«La differenza in queste partite, in cui la qualità è praticamente sugli stessi livelli, la fa la concentrazione e la continuità dell’intensità. Credo che le sfide di play off avranno tutte questo leit motiv».

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