”Le Province paghino subito i debiti con le imprese, anche in deroga al Patto di stabilità”. Proposta dei consiglieri Montepara e Mincone

La Provincia di Chieti ha in cassa circa 27 milioni di euro, ma non li può impegnare per pagare i soldi dovuti alle imprese che forniscono beni e servizi perché è costretta dalla legge a rispettare il cosiddetto “patto di stabilità”. E’ giunto il momento di “fare la cosa giusta” e onorare subito i contratti con le aziende, ridotte allo stremo, anche a costo di andare in deroga al patto di stabilità imposto dallo Stato, che è il primo a violare le regole ritardando i versamenti agli Enti locali, ma pretende il pagamento puntuale delle tasse dai cittadini: è questa la proposta avanzata in un ordine del giorno dai consiglieri provinciali di Grande Sud, Fabrizio Montepara e Nicola Mincone, che ne raccomandano l’adozione “a tutte le Province italiane”.
«Ogni giorno abbiamo notizia di imprese che chiudono, di lavoratori licenziati, di imprenditori che compiono gesti estremi – spiega Montepara -. Noi amministratori dobbiamo assumerci le nostre responsabilità e fare le scelte che riteniamo giuste. La vita delle persone viene prima del rispetto di norme asettiche, che non considerano la realtà quotidiana e stanno pregiudicando in maniera irreversibile la solidità e la stessa esistenza delle imprese che operano sul territorio».
Da una verifica dei dati economici nel settore Lavori Pubblici della Provincia di Chieti – riferiscono Mincone e Montepara – si evince che l’Ufficio ha liquidato per l’anno 2011 una somma per lavori e forniture pari a 5 milioni e 400mila euro; nel primo periodo del 2012 tale somma ammonta a un milione e 200mila euro; addirittura ci sono altre somme liquidate e non ancora pagate, superiori al milione di euro e risalenti al 2010. «L’insolvenza da parte della Provincia – proseguono i due consiglieri di Grande Sud – sta procurando danni gravissimi alle imprese e, di conseguenza, all’intero sistema economico e occupazionale della nostra provincia».
Montepara e Mincone chiedono al Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio – il quale è anche presidente dell’Unione Province Abruzzesi (UPA) e membro di Presidenza dell’Unione Province Italiane (UPI) -, di «portare l’ordine del giorno a conoscenza delle altre Province italiane, raccomandandone l’adozione, così contribuendo a immettere nel mercato ingenti risorse economiche per dare nuovo impulso e vitalità all’economia italiana».

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