Pescara vs Vicenza 6 a 0. I biancazzurri strapazzano anche i cugini biancorossi

PESCARA- Meraviglioso. C’é solo da togliersi il cappello di fronte a tanta perfezione tattica. Il verbo zemaniano ,a questo punto, cancella ogni sorta di pensiero divergente e diventa un’impresa unica, sola ed irripetibile nella storia del calcio biancazzurro.

CIFRE- I numeri, i freddi numeri 71 punti in classifica, 81 gol fatti, terza vittoria consecutiva e senza subire gol, capocannoniere di B, Ciro Immobile con 27 reti realizzate, 16 gol Insigne e 15 Sansovini, 27 vittorie stagionali 13 casalinghe. Dati  eloquenti che, testimoniano, se mai ce ne fosse bisogno, la grandezza dell’impresa zemaniana. Che dire? Nulla. Bisogna solo aspettare fiduciosi l’epilogo. Peccato solo Che Verratti in diffida salterà Grosseto.

LA GARA- Zeman dà continuità all’undici che ha vinto le ultime due gare esterne. Quindi, davanti ad Anania, vanno Balzano, per buona pace di Zanon che torna ancora in panca, Romagnoli, Capuano e Bocchetti. In mezzo la solita terna: Nielsen,Verratti e Cascione, mentre in attacco, nonostante il gol di Gubbio, Sansovini resta ai margini, per far largo al rampante Caprari, con Immobile ed Insigne compagni di reparto. I lanieri, da canto loro e con l’avvento in settimana del nuovo tecnico, Gigi Cagni, si presentano con una formazione completamente  cambiata. Fuori i temibili Abbruscato e Paoluci e spazio ad un attacco affidato solo alle sortite di Baclet. In porta l’ex Pinsoglio per quanto nelle prime distante figurasse Frison  fermato dal colpo della strega durante il riscaldamento. Allora, con l’emergenza in difesa il trainer dei biancorossi si affida a Soligo, Pisano, Brighenti, Giani. Due mediani a difesa del reparto arretrato: Botta e Rigoni con quest’ultimo che si fa male dopo 20 minuti ed è costretto a lasciare il posto a Bianco. E tre centrocampisti: Mustacchio, Pinardi,Gavazzi a fare da cerniera tra le linee.

LA STORIA DEL MATCH.  E’ un monologo, i vicentini si affidano solo a qualche sporadica ripartenza e così arriva il raddoppio. A poco meno di dieci minuti da termine del primo tempo sempre Insigne si defila sul vertice basso dell’area biancorossa e calcia d’esterno sul palo opposto, sorprendendo Pinsoglio. Una pratica praticamente chiusa ma sulla quale mettono poi il sigillo prima Immobile, intorno al quarto d’ora della ripresa su assist di Sansovini, che trova la deviazione di  Pisano. E poi a ripetizioni col  Vicenza evaporato c’è spazio per vedere il luccichio del calcio zemaniano al 63’ con una fantastica giocata di Sansovini appena entrato al posto, manco a dirlo, di Caprari e ancora del capocannoniere di B, Immobile con un delizioso pallonetto e per questo turno si ferma a quota 27 gol fissando il punteggio sul 5 a 0. Avrà poi anche un tocco internazionale il risultato di proporzioni tennistiche imposto ai lanieri. Solito refrain Verratti per Maniero, chiamato in causa al posto di Immobile, suggerimento col piede caldissimo per il danese Nielsen e botta secca che fa sei e gol numero 81 per la squadra allenata dal Ceco.

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