Tentata rapina al Megalò, la FILCAMS CGIL Abruzzo chiede alle istituzioni maggiori garanzie per le Guardie giurate

“Negli ultimi mesi i tentativi di rapina e agguati ai portavalori sono notevolmente aumentati nel nostro territorio, e si rendono necessari interventi urgenti da parte delle Prefetture e delle Questure, e degli Istituti di Vigilanza, per rendere più sicure le condizioni in cui operano le Guardie Giurate, che nonostante tutto continuano a stare sulle strade, giorno dopo giorno, a svolgere il proprio dovere, per conservare il proprio posto di lavoro, per avere un salario, peraltro molto modesto, che consenta loro di “sopravvivere”, e casomai ricorrendo, qualche volta per scelta, ma spesso per costrizione, ad orari di lavoro e turni massacranti, anche di 13-14-15 ore al giorno, per raggiungere un salario più dignitoso.Ancora un agguato ad un blindato portavalori, questa volta presso il Centro Commerciale Megalò di Chieti. Per fortuna non si sono registrate gravi conseguenze per le Guardie Giurate addette al servizio, ma non si può continuare solo a sperare che non accada nulla e si va avanti senza fare nulla, o poco, sperando nella sola fortuna”.

E’ quanto sottolinea il Segretario Generale della FILCAMS CGIL ABRUZZO, Luca Ondifero dopo l’ultimo agguato ad un blindato portavalori, questa volta presso il Centro Commerciale Megalò di Chieti. “Per fortuna non si sono registrate gravi conseguenze per le Guardie Giurate addette al servizio – dice Indifero -, ma non si può continuare solo a sperare che non accada nulla e si va avanti senza fare nulla, o poco, sperando nella sola fortuna. Un settore il cui CCNL è scaduto ormai da 40 mesi, e che oltre ai già tanti rischi del mestiere, insiti nella natura del servizio, registra condizioni di sfruttamento del personale incomprensibili ed incompatibili con la delicatezza dei servizi stessi. Non sono sufficienti i corsi di formazione e addestramento per le GPG, la criminalità organizzata non può essere affrontata dai soli lavoratori, seppur perfettamente addestrati, serve il coinvolgimento diretto delle Istituzioni, e non solo, a partire dalle Prefetture e Questure. Le OO.SS. hanno attivato tavoli presso le varie Prefetture per costituire Osservatori ad hoc per questo settore, affinché possano monitorare sugli Istituti di Vigilanza, sul rispetto delle regole, sulle condizioni dei lavoratori, ma si registrano purtroppo grandi dichiarazioni di intenti e scarsi interventi correttivi. Bisogna mettere in atto tutte le misure di prevenzione possibili per la messa in sicurezza delle Guardie Particolari Giurate, bisogna controllare le gare di appalto e verificare che le tariffe applicate consentano il rispetto del costo del lavoro e della sicurezza, bisogna anche monitorare possibili infiltrazioni malavitose negli appalti, come a volte accade in altri settori, bisogna controllare quali siano i servizi da Guardie Giurate e quali di Portierato, poiché quello del Portierato spesso sostituisce impropriamente, con costi notevolmente ridotti, il servizio di “guardia armata”.

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