Teramo: Il calcio biancorosso torna tra i “Pro”, a quattro anni dal fallimento

Ci sono voluti quattro anni al Teramo per tornare a calcare i campi del calcio professionistico. Quattro anni dove Luciano Campitelli ha dovuto ricostruire tutto, una società, una squadra e soprattutto un ambiente demotivato, scarico e ormai privo di ogni ambizione.

Quattro anni dove si è passati dal campo del Rosciano (dove il Teramo debuttò in Coppa Italia di Promozione) a quello del Montemarcone di Atessa dove ieri è arrivato anche il conforto della matematica a sancire quella che è stata una rinascita.

Bisogna tornare indietro a quel famigerato 2008 dove il nome della Teramo calcio venne cancellato dal panorama calcistico nazionale. Luciano Campitelli che l’anno precedente era il presidente del Canzano società espressione di una realtà di quasi duemila abitanti portata fino in Promozione si mise in testa una follia, sana ma pur sempre una follia ovvero rilanciare il calcio teramano.

La conferenza stampa di presentazione lasciava ai più qualche dubbio ma almeno si aveva la certezza che quel giocattolo si era rimesso a funzionare. Una dirigenza ampia con persone fidate tutte nel ricoprire determinati incarichi e una precisa quanto forte volontà. Tornare nel professionismo.

I primi due anni hanno portato due vittorie consecutive del campionato. Prima la Promozione conquistata con ben diciotto punti di vantaggio sulla seconda e poi l’Eccellenza dove a contendere lo scettro di prima della classe era una società che oggi non esiste più ovvero il Montesilvano. Il più era fatto ma mancava la ciliegina sulla torta. Mancava l’ultimo atto.

L’ultimo atto si chiamava la serie D e nello scorso campionato sembrava che fosse fatta quando il Teramo era a più cinque dal Santarcangelo. Bisognava solo gestire il vantaggio ma una sconfitta inopinata in quel di Recanati fece precipitare tutto e manco il pessimismo leopardiano della città marchigiana poteva essere più infausto. Il Teramo precipitò e a fine campionato arrivò secondo disputando la coda dei play-off (inutile) e nella finale contro il Rimini perse per tre reti ad una abbandonando ogni sogno di gloria.

Oggi stagione 2011-12 si può dire che il Teramo c’è l’ha fatta. Una squadra che ha sbaragliato la concorrenza da subito mettendo tra se e le inseguitrici anche un qualcosa come dieci punti di vantaggio che piano piano si sono dissolti a pochi punti. Per fortuna il Teramo è sempre stato artefice del proprio destino e ieri è stata scritta la parola fine su un epoca che per i tifosi del Teramo ha coinciso con delle sofferenze sportive, ma alla fine si può dire che il “rinascimento biancorosso” è iniziato.

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