Omicidio Rigante: il sindaco lancia appello alla calma alla città. Dall’autopsia: colpito da un colpo calibro 38 che ha perforato l’aorta

“Come sindaco di Pescara lancio alla città un appello alla ragionevolezza: non possiamo e non dobbiamo creare un clima di faide e ritorsioni, alla violenza non possiamo rispondere con altra violenza. Dobbiamo invece impegnarci per garantire ai nostri figli una città che, pur essendo ‘grande’, comunque sia vivibile e in cui si abbia una chiara percezione della sicurezza. So che è difficile in questo momento, a caldo, difendere tali valori, ma dobbiamo farlo, è nostro dovere, come uomini e come rappresentanti delle Istituzioni”.

Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia uscendo dal vertice del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza convocato per la mattinata odierna dal Prefetto Vincenzo D’Antuono su richiesta del sindaco Albore Mascia stesso e che si è svolto alla presenza, tra gli altri, di tutte le Autorità militari e del Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa.

“La violenza non deve generare altra violenza, oggi siamo chiamati tutti al senso di responsabilità, alla ragionevolezza, per il bene di Pescara – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia -. Sul territorio non c’è un clima di faide e ritorsioni, non dobbiamo alimentare tali sentimenti, perché se passasse tale idea, ci addentreremmo in un vicolo cieco, senza uscita. E’ evidente che per numero di abitanti, 130 mila residenti, che di giorno diventano anche il doppio, Pescara è una grande città, dove però c’è ancora una chiara percezione di sicurezza. Oggi, durante la riunione, abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente il sistema di vigilanza sul territorio, coordinando meglio il lavoro delle Forze dell’Ordine, sentendoci continuamente, e a tale scopo arriveranno complessivamente 20 ulteriori forze del Reparto Mobile della Polizia da Senigallia, al fine di rafforzare anche i controlli e la presenza delle Istituzioni nei quartieri in cui ci sono i nomadi ben conosciuti dalle Forze dell’Ordine.

All’uscita dalla riunione del Comitato,  Mascia con il Presidente della Provincia Testa ha incontrato il fratello più piccolo della vittima accompagnato da Mimmo Nobile che hanno annunciato la manifestazione promossa nella piazza del Comune, in piazza Italia, domenica prossima, 6 maggio, alle 10, alla presenza delle Istituzioni. “Noi ci saremo – ha assicurato il sindaco – garantendo sin d’ora l’impegno, nostro e delle Forze dell’Ordine, per assicurare al più presto alla giustizia i responsabili dell’omicidio di Domenico Rigante. Non molleremo di un centimetro e domenica ascolteremo la voce della città, alla quale assicuriamo fermezza verso chi si macchia di reati inauditi, come l’assassinio di un giovane di 24 anni, e contro chi delinque in genere, imponendo il rispetto delle regole e punendo chi le viola. Ma ancora una volta rivolgo a tutti il mio appello alla ragionevolezza, Pescara non può trasformarsi in un Far West. Intanto domani sarà il giorno del dolore, quando tutta la città si stringerà attorno a Domenico Rigante e alla sua famiglia per l’ultimo saluto”.

“Mi auguro che quanto accaduto al giovane Rigante sia da stimolo per una riflessione costruttiva – ha dichiarato Testa -. La tragica fine del 24enne dovrebbe far capire che in tutte quelle occasioni in cui si rischia un’esplosione di violenza è sempre opportuno fare un passo indietro, meditare, mediare. I fatti di sangue come quelli dell’altra notte vanno letti con attenzione e devono insegnare a percorrere strade ben più miti, all’insegna del dialogo, nella consapevolezza che le forze dell’ordine assolvono in pieno ai loro compiti sul nostro territorio, per prevenire i reati e perseguire chi li commette”.

L’autopsia, durata quasi tre ore,  effettuata dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra, alla presenza del consulente balistico Gaetano Rizza, ha stabilito che Rigate è morto per uno choc emorragico addominale. Il giovane è stato colpito da un solo colpo di pistola calibro 38 che lo ha raggiunto al fianco destro, perforando intestino tenue, diaframma e aorta.

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