La Banca Tercas in amministrazione controllata

Mario Monti, nella sua duplice veste di Presidente del Consiglio e di  Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha disposto lo scioglimento degli organi  di amministrazione e controllo della Banca Tercas, la Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo spa sottoponendola ad una amministrazione straordinaria. Riccardo Sora sarà il Commissario straordinario della banca mentre componenti il consiglio di sorveglianza sono stati indicati : Antonio Blandini, Silvano Corbella e Alessandro Portolano

«La proposta – si legge ancora nella nota di Bankitalia- é stata formulata a seguito delle risultanze di accertamenti ispettivi di vigilanza disposti anche a seguito del coinvolgimento di Tercas in un procedimento penale della Procura di Roma, relativo al fallimento di un gruppo immobiliare. I predetti accertamenti, condotti nella più ampia collaborazione istituzionale con la Procura, hanno fatto emergere l’inadeguatezza degli assetti di governance e dei controlli interni nonchè‚ gravi irregolarità operative».

Il commento dell’ormai ex presidente Lino Nisii, che dal 1982 guidava l’istituto di credito, e una nota congiunta del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, con il presidente della Provincia e il sindaco di Teramo, Valter Catarra e Maurizio Brucchi, sono giunti in serata in merito al commissariamento della Banca Tercas Spa. “Ritengo opportuno e doveroso segnalare ai clienti e ai risparmiatori – scrive Nisii – che l’istituto è in assoluta sicurezza. Nulla, quindi, debbono temere. Sottolineo, inoltre, che la gestione commissariale sotto il diretto controllo della Banca d’Italia offre la più ampia garanzia di salvaguardia della grande realtà che Banca Tercas Spa da decenni ha rappresentato nel territorio abruzzese. Chiodi, Catarra e Brucchi leggono con “profonda preoccupazione” la decisione di Bankitalia. “L’intervento di commissariamento – si legge nel comunicato – rischia di avere incidenze negative sul tessuto sociale e sull’autonomia del gruppo bancario. Nel sospendere, pertanto, ogni giudizio circa la perentorietà e la imprescindibilità della determinazione ministeriale, il Comune e la Provincia di Teramo e la Regione Abruzzo, attraverso i loro rappresentanti, intendono fin da subito rappresentare al Commissario e agli organi supplenti investiti dell’amministrazione della Banca Tercas che le istituzioni non resteranno semplici osservatrici delle vicende interessanti l’istituto di credito, ma vigileranno e interverranno affinchè non venga minimamente disperso il potenziale sia in termini di capitale umano sia in termini di patrimonio espressione di Banca Tercas«. Lo ritiene un episodio senza ricadute per il territorio il senatore del Pdl Paolo Tancredi. “È un provvedimento duro che non ci aspettavamo – ha dichiarato -. Non entro nelle contestazioni dell’organo di vigilanza, ma lo considero un episodio che non avrà ricadute per i correntisti e per l’economia del territorio. Banca Tercas è un istituto solido, non alimentiamo preoccupazioni”.

“La notizia del commissariamento della Tercas è di una gravità inaudita. Ricordo che la Tercas tra l’altro detiene il 95% della Caripe che di fatto è quindi essa stessa commissariata – commenta il consigliere regionale del PdRC – Maurizio Acerbo -.Considerato che la Bper ha assorbito la Carispaq e la Bls non garantendone per ora l’autonomia possiamo dire che l’Abruzzo è ormai senza un sistema bancario locale proprio nel momento in cui le imprese artigiane denunciano il credit crunch e la nostra economia avrebbe bisogno di ossigeno creditizio per contenere gli effetti della crisi. Tutto questo ci dà il senso della pochezza delle classi dirigenti regionali e non intendo soltanto quelle che rivestono ruoli politico-istituzionali. La sete di poltrone e un pessimo campanilismo hanno determinato la mancata fusione tra le casse di risparmio abruzzesi che avrebbe consentito di dotare il nostro territorio regionale di una banca capace di reggersi sulle sue gambe. I dati esposti dalla CNA dimostrano che il costo del denaro in Abruzzo è nettamente superiore alla media regionale: le vittime sono le imprese e i lavoratori abruzzesi”.

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