Parla Pasquale Rigante, il papà dell’ultras biancazzurro ucciso lunedì scorso

Parla  Pasquale Rigante, il padre di Domenico, l’ultrà biancazzurro ucciso il primo maggio probabilmente da Massimo Ciarelli,  un rom 29enne che, alla testa di un commando di nomadi, avrebbe aperto il fuoco sul giovane. “ Domenico era un pezzo di pane”, ha detto il padre della vittima,”  basto solo dirvi che  non più di qualche giorno fa era andato a Bergamo al funerale di Piermario Morosini, e, subito dopo,  aveva partecipato a Roma anche al funerale del papà di Danilo Soddimo ».  Raccoglie il fiato, si forza e aggiunge, nettamente: «Non vogliamo vendette né  violenza;  giustizia,però, sì, deve fare, subito,  il suo corso.  Inutile negarlo, c’è però rabbia e dolore perchè perdere un figlio di 24 anni che aveva una bambina di pochi mesi, non è immaginabile».    E all’ipotesi di rivolgere un appello al presunto assassino: «No,non  voglio fare  nessun appello, ci sono state riferite delle cose sull’aggressione che non si può neanche pensare. Siamo addolorati ma allo stesso tempo molto confortati dall’affetto dei tanti tifosi del Pescara che sono venuti in obitorio». Pasquale Rigante, allora,  ha  sottolineato che   tutti i giocatori del Pescara sono passati dalla camere ardente,  prima della partenza per Grosseto. Con ogni probabilità ai funerali del giovanissimo ultrà prenderanno parte anche i due giocatori biancazzurri: Ciro Immobile e Marco Verratti,  esclusi dalla trasferta maremmana. Intanto in queste ore stanno arrivando a Pescara per i funerali di domani numerose delegazioni di tifosi tra cui quelle del Messina e del Vicenza (squadre gemellate con la tifoseria biancazzurra) e del Livorno. Il funerale sarà a carico dell’Amministrazione comunale di Pescara, mentre due raccolte di fondi sono avviate dal Pescara Calcio e dai tifosi biancazzurri tramite l’apertura di un conto corrente.

“Una famiglia raccolta nel proprio dolore, in modo straordinariamente composto, e che con grande dignità e senso di responsabilità sta dando a tutti una eccezionale prova di forza, addirittura consolando gli amici di Domenico, chiedendo loro di mantenere la calma, di non rispondere alla violenza con altra violenza e di lasciare alla giustizia fare il proprio corso, certi che le Forze dell’Ordine sapranno individuare e punire coloro che hanno ucciso il loro ragazzo – ha commentato oggi  il sindaco di Pescara, Mascia – . E’ stato un incontro di grande impatto emotivo quello che oggi ho avuto con la famiglia di Domenico Rigante, il ventiquattrenne tifoso del Pescara, freddato lo scorso primo maggio in via Polacchi. Ho conosciuto delle persone eccezionali alle quali ho espresso, ancora una volta, la mia personale vicinanza, la mia solidarietà, come uomo e come sindaco di Pescara. Domani sarò anch’io presente alle esequie, ma in forma privata, cittadino tra gli altri mille che certamente si ritroveranno nella chiesa del Villaggio Alcyone per porgere il proprio ultimo saluto a Domenico”.

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