Lega Pro/ Chieti a Celano per un quarto posto, L’Aquila chiude a Fano il suo deludente torneo, il Giulianova va a festeggiare il Catanzaro

Domani tutte le abruzzesi di seconda divisione, fatta eccezione per i neroverdi del Chieti, vanno in vacanza e il bilancio non è certamente positivo. Il Celano lascia la categoria professionistica, congedandosi dai propri tifosi con il rammarico di aver mostrato solo a sprazzi il proprio valore complessivo di squadra. Nell’ultimo impegno casalingo, i marsicani affrontano un Chieti, alla ricerca dei tre punti per confermare il quarto posto in classifica, e pur senza obbiettivi di sorta non concederanno, come è tradizione, nulla  ai teatini. L’addio del presidente Piccone non rende di certo rosee le prospettive future del calcio celanese, destinato a sparire se non interverranno forze nuove e questo renderà ancora più partecipato questo confronto finale che racchiude significati e motivazioni che vanno ben oltre la contesa dei tre punti in palio. Dovrà stare molto attento il Chieti ad approcciare nel verso giusto la gara, senza timori  ma anche senza la superbia che a volte l’ha portata a dover rincorrere gli avversari dopo aver regalato la parte iniziale del match. Bellia e Paolucci hanno compiuto un vero capolavoro e non sarebbe bello sciupare con un brutto finale una cavalcata magistrale, che potrebbe addirittura diventare epica. I play off sono in carniere ma è ben diverso affrontarli con una quarta piazza rispetto ad una quinta posizione. Attestandosi infatti alla situazione odierna basterebbero solo due pareggi per andare in finale. Vi sembra un vantaggio da poco? Per L’Aquila, depressa e mortificata dagli ultimi rovesci interni, ci sarà un mesto addio in quel di Fano e dovendo fare a meno di una dozzina di titolari questo confronto rappresenta simbolicamente la condizione sciagurata che ha avversato i rossoblù negli ultimi mesi, estromettendoli clamorosamente da tutti gli obiettivi prefissati. Anche il Giulianova chiude in formazione rimaneggiata a Catanzaro, dove farà a meno di Del Grosso, Picone, Rinaldi, infortunati e di Terrenzio squalificato. Ai giallorossi, ai quali non è stata risparmiata nessuna iattura, l’onore di porre temine ad una stagione terribile in un clima festoso come quello di Catanzaro. E’ un po’ poco ma vista l’annata bisogna accontentarsi.

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