Lega Pro/ Il Chieti soffre ma vince ed è quarto

CELANO: Liverani, Furno, Olivieri (1’st Lancia), Marfia, Rapino, Ciolli, Sciamanna, Barbetti (1’st Mascioli), Croce (15’st Sabatini), De Risio, Granaiola. A disp. Agostini, Ferrara, D’Angelo, Amadio. All. Facciolo

CHIETI: Feola, Bigoni, Malerba, Del Pinto, Pepe, Migliorini, Fiore, Sabbatini (10’st Pedrocchi), Lacarra (22’st Gialloreto), Berardino (46’st Cerbone), Alessandro. A disp. Perucchini, Di Noia, Rossi, Anastasi. All. Paolucci

ARBITRO: Casaluci di Lecce

RETE: 36′ Lacarra

NOTE: giornata piovosa, terreno allentato. Spettatori 500 circa con larga rappresentanza ospite. Angoli: 11-4. Ammoniti: Marfia, Lancia, Malerba. Espulso al 93′ Marfia per doppia ammonizione. Recupero: pt 3′, st 4′.

Chieti è quarto ma quanta fatica! Il Celano ha opposto una strenua opposizione e meritava quantomeno il pareggio ma si è trovato di fronte un Feola in grande spolvero, che ha parato tutto quello che era possibile parare ed anche di più. I teatini partono contratti e sono i marsicani a fare la partita, rendendosi pericolosi soprattutto con il centravanti Croce. In contropiede però è il Chieti a divorarsi una rete già fatta con Lacarra che al 15’ manda da due passi clamorosamente alto. I neroverdi si svegliano improvvisamente al 35’ quando solo un miracolo di Liverani impedisce la realizzazione di Berardino. Due minuti dopo una disattenzione della difesa del Celano offre a Lacarra una nuova occasione e questa volta il centravanti pugliese realizza, portando in vantaggio il Chieti. All’avvio della ripresa i padroni di casa ripartono forte e collezionano una serie di angoli che mettono ripetutamente in imbarazzo la difesa neroverde. Sciamanna e Mascioli sfiorano rispettivamente al 48’ e al 51’ la rete del pareggio. Al 60’ su tiro di Croce, una deviazione fortuita di un difensore del Chieti spiazza l’onnipotente Feola ma questa volta è il palo a respingere e frustrare la buona trama dei marsicani. Per il Chieti solo azioni di alleggerimento ed è il Celano a sfiorare altre due volte la rete, al 32’ con un tiro di Sabatini dai venticinque metri ben parato dal portiere teatino e al 35’ con Sciamanna che presentatosi solo di fronte a Feola si fa respingere il tiro a due passi dalla rete. Il Chieti chiude la stagione regolare con un risultato sensazionale, un quarto posto conquistato a dispetto dei pronostici e della poca esperienza dei giovani neroverdi, condotti saggiamente da un allenatore rivelatosi decisivo nella conduzione tecnica e tattica di questa squadra. Appuntamento ai playoff, per scrivere magari un’altra pagina epica della gloriosa storia della compagine teatina. Sperare non costa nulla.

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