La pagella del prof

ROSSI (BLS CHIETI) 10
Da ingaggiare come protagonista nel prossimo remake de IL GLADIATORE, lotta, domina e intimidisce i suoi avversari come se si fosse allenato nella scuola gladiatoria di Capua e non al Pala Santa Filomena. Spartacus!

INSIGNE (PESCARA) 10
Nella olimpica categoria dei divini sgorbi, in prospettiva, vale Messi e in questo momento gli è addirittura superiore per condizione. Un cinico pedatore imbolsito fino alla disperazione lo azzoppa e meriterebbe per questo il daspo. Galactico!

DELLA PENNA (GIULIANOVA) 7
Realizza a Catanzaro la rete del definitivo pareggio con un tiro dai venticinque metri di rara bellezza. Merita un plauso non solo per questo mirabile gesto balistico ma anche come rappresentante di una squadra alla quale la disgraziata stagione di quest’anno non ha risparmiato nulla. Bravo e generoso.

MIANI (R. CURI ANGOLANA) 4
Votaccio dovuto non tanto per la sciagurata partita che costringe i nerazzurri allo spareggio playout, ma soprattutto per le sue improvvide dichiarazioni, nelle quali accusa i pesaresi di troppo impegno e di eccessivo agonismo. Alla faccia del fair play.

RAPINO (CELANO) 4
Un suo goffo e maldestro gesto tecnico, detto anche in gergo…. stop, manda in porta Lacarra che ringrazia e mette dentro. Errore emblematico di una difesa degna di far parte della banda del buco, per aver incassato la bellezza di settantacinque reti. Coerente.

L’AQUILA 5
Esce dal coma neurovegetativo, giocando una partita dignitosa ma incassa la sesta sconfitta consecutiva. Al peggio non c’è limite.

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