Lecceta di Torino di Sangro, vandali in azione nella riserva naturale

Ennesimo atto vandalico da registrare contro le Aree protette in Abruzzo, questa volta è toccato a due vetture del personale della Riserva Naturale Regionale “Lecceta di Torino di Sangro” alle quali sono state tagliati i pneumatici, oltre ai  danneggiamenti alle staccionate e ai cartelli della scorsa settimana. In risposta al gesto vigliacco, triste e inutile la Soc. Coop. Terracoste e l’Amministrazione Comunale di Torino di Sangro invitano tutti coloro che vogliono bene al Bosco di Terracoste a venire domenica 13 maggio alle ore 15 presso il Centro Visite della Riserva, in contrada Saletti, per testimoniare la vicinanza ai lavoratori vittima di questo vile attacco, per testimoniare l’amore per un luogo meraviglioso che rappresenta un Patrimonio Unico e di tutta la Comunità che lo vive e lo ama, per abbracciarli idealmente e dimostrare all’autore del gesto intimidatorio che la Comunità che ha colpito e grande e che il dialogo e il confronto sono le uniche strade per superare i conflitti, le criticità e per crescere insieme nel rispetto reciproco.

“La vigliaccheria è ormai entrata a far parte del vivere comune, gli atti vandalici ad essa collegata ne sono la testimonianza, il gesto, che ha visto protagonisti i soliti idioti, ha avuto come vittime quelle persone che vivono e gestiscono, per il bene comune, le nostre aree verdi,  spesso senza avere nessuna riconoscenza pecuniaria, che vivono per amore e passione la natura e sono coloro che ne tutelano il valore e la bellezza – ha dichiarato il Sindaco di Torino di Sangro, Domenicantonio Pace -. Perché è difficile capire che se qualcosa non va, basta un confronto, bastano proposte concrete concertate per crescere assieme ed in maniera collaborativa? L’ambiente va tutelato e protetto non per pochi ma per l’intera umanità, per avere una certezza nel futuro sostenibile dei nostri figli. Per scongiurare il ripetersi di queste vigliaccate, l’Amministrazione Comunale si prenderà l’impegno di collocare, in punti strategici, delle telecamere per il controllo elettronico e video sorveglianza”

“L’amarezza è tanta. Quello che Terracoste fa, lo fa per compiere la missione di ogni Riserva Regionale, di ogni Area Protetta, ossia proteggere la biodiversità presente, farla conoscere e capire a sempre più persone, contribuire a proteggere gli equilibri naturali, il loro stato di conservazione, per rendere possibile un altro modo di fare economia, un altro modo di vivere, un altro modo di stare insieme, per avere un futuro degno di essere vissuto. Le persone che sono state colpite sono lavoratori che fanno sacrifici, investendo tempo, energie e soldi per il bene della Comunità nella quale vivono e lavorano, per darle un futuro che la porti a realizzare livelli di benessere durevole ed è triste vedere l’impegno quotidiano ripagato con questa moneta – dicono i responsabili della Cooperativa Terracoste -.  Abbiamo cercato di creare luoghi e momenti dove fosse possibile confrontarsi e crescere insieme e vogliamo continuare a dare sempre più spazio a chi vuole condividere idee e progetti per vincere le sfide che abbiamo davanti per uscire da questa crisi economica recuperando l’umanità, il rispetto e il senso di Comunità che abbiamo smarrito. Le incomprensioni sono possibili, non sempre si parla la stessa lingua, ma tra persone mature ci si confronta e si cerca la strada del dialogo e della crescita comune nel rispetto reciproco. Chi si abbassa a tali gesti è solo un vigliacco che non ha nemmeno il coraggio di palesarsi ed affrontare chi pensa gli stia facendo un torto. Da parte nostra c’è sempre stata e ci sarà la massima disponibilità al confronto per capire e far capire che il Bosco di Terracoste è un patrimonio comune e un bene di utti che deve essere fruibile, a tutti, nel rispetto delle regole che esistono per difenderlo, migliorarlo e renderlo accessibile a tutti anche in futuro. Noi continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto collaborando con tutti coloro che vogliono crescere con noi e fare il bene di Torino di Sangro, dei Torinesi, in primis e in senso più ampio dell’Abruzzo e dell’Italia”

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