Pescara, passa con 11 voti a favore e 7 contrari (Pd e Idv) il bilancio di previsione 2012 della Provincia

Via libera, da parte del Consiglio provinciale di Pescara, al Bilancio di previsione 2012, approvato con 11 voti a favore e 7 contrari (quelli di Pd e Idv).

Un Bilancio da 90 milioni di euro, ha spiegato oggi il presidente della Provincia Guerino Testa il quale ha sottolineato che “negli ultimi due anni l’ente ha ricevuto 5 milioni di euro in meno di trasferimenti”, per cui “la programmazione non e’ semplice”.

I tagli subiti e il Patto di stabilita’ da rispettare dimostrano, di fatto, che “questa amministrazione sta già attuando la spending review, da quando si è insediata. Tra i pilastri del Bilancio, per Testa, ci sono le voci lavoro e formazione, viabilità e opere pubbliche ed edilizia scolastica. Diversi gli aspetti messi in evidenza oggi, tra cui l’aumento di centomila euro per il sociale (in totale si arriva a un milione e mezzo di euro circa), i 500mila euro per la sistemazione esterna della ex colonia Stella Maris di Montesilvano, i 9 milioni circa per la viabilità, il progetto per la creazione dei laboratori per l’istituto Alberghiero (nella palestra dell’ex Aterno, dove la scuola si è già trasferita) i lavori sugli edifici scolastici danneggiati dal terremoto del 2009 e quelli sul costruendo liceo D’Ascanio di Montesilvano. Poi, ancora, due milioni sono stati destinati alla manutenzione delle strade e 450mila euro andranno ai Comuni per gli investimenti. La Provincia, è stato annunciato, intende attivare una social card per abbattere il costo della spesa. Tra le note negative l’aumento dell’RCA dal 12,5 al 16 per cento e la spada di Damocle del ricorso promosso contro la Provincia da Barusso, l’ex direttore generale che la precedente amministrazione ha assunto senza farlo mai lavorare. Anche nel 2012, e’ stato sottolineato, ci sara’ Ironman, la manifestazione sportiva che a giugno portera’ sul territorio 1500 atleti da oltre 40 Paesi.

“Il  Triennale delle Opere Pubbliche firmato dall’amministrazione Testa, è uno dei libri dei sogni peggio scritti dalla politica di centrodestra. Nel documento Testa si impegna a realizzare 100 milioni di opere pubbliche in tre anni, una promessa e una vera e propria presa in giro a cui possono o vogliono ancora credere solo quei pochi cittadini e amministratori pubblici ancora convinti dei poteri magici del centrodestra, considerato come sono andate le cose  negli ultimi tre anni. Infatti 28 dei milioni che Testa impegna, saranno disponibili solo se verrà attuato il piano di dismissione dei beni dell’Ente, gioielli di famiglia che non avendo saputo valorizzare, Testa tenta ora di vendere, salvo ricorsi che quasi certamente ne bloccheranno l’iter. Mentre 77 milioni saranno disponibili solo se vi saranno trasferimenti da Regione e Stato. Ma anche un bambino sa che tutto questo oggi e per i prossimi anni è alquanto improbabile”.

E’ un primo commento di Antonella Allegrino (IdV) che poi aggiunge: “Il bilancio approvato è il risultato di accorducci di basso livello tra Testa e singoli consiglieri che per la promessa di un piatto di lenticchie si assicurano di non perdere la poltrona prima della scadenza del mandato. Accordi e abboccamenti in ordine sparso, piccoli contentini che fioriscono in sede di approvazione di Bilancio e svaniscono inevasi, passata l’emergenza politica, come già accaduto negli anni passati di questa amministrazione. Ecco perché questo Bilancio assomiglia tanto a un piatto di lenticchie servito solo per portare qualcosa in tavola, mentre gli argomenti seri, forti e determinanti, gli interessi veri e legittimi di tutto il territorio, come al solito nessuno dell’amministrazione di centrodestra li porta in cucina, in passato solo per incapacità, oggi con l’aggravante di essere minata al suo interno e di avere pertanto bisogno di continui puntelli esterni che di volta in volta ne garantiscono la sopravvivenza. Per tutto questo sarà indispensabile sorvegliare, e l’opposizione lo farà, che le promesse su scuola, Provinciambiente e pluriminorati non siano specchietti per le allodole,, ma vengano effettivamente mantenute. Unica nota positiva il convinto voto contrario della minoranza presente (Allegrino, Castricone, Di Marco, Gennari,  Di Mattia, Sborgia, Tocco) in cui sono convintamente compatte anche i rappresentanti delle due anime interne del PD”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *