Ballottaggio, fatti gli accordi a L’Aquila, Avezzano, Montesilvano, Ortona e San Salvo

In vista del ballottaggio del 20 e 21 maggio per l’elezione del sindaco dell’Aquila il candidato del centrosinistra, Massimo Cialente (Pd, civiche, Sinistra, Sel, Api), primo cittadino uscente, è stato l’unico a siglare un accordo tecnico accogliendo, o meglio riaccogliendo, l’Italia dei Valori. Nulla di fatto, invece, tra il Popolo della libertà e l’altro sfidante, Giorgio De Matteis, leader del progetto politico «L’Aquila città aperta».

Al primo turno l’Italia dei valori si era presentata da sola, in una coalizione che comprendeva anche la lista civica L’Aquila oggi, ispirata dal movimento Sinistra per L’Aquila di Giuseppe Bernardi, entrambe a sostegno del candidato sindaco Angelo Mancini, che ha raccolto il 6,32% dei voti. Quest’ultimo, consigliere comunale uscente dell’Idv che ha sostenuto Cialente nella scorsa consiliatura, aveva scelto di staccarsi dal centrosinistra ufficiale annunciando la sua candidatura il 25 febbraio. Sempre molto critici verso Cialente i suoi toni: «Quella uscente è una coalizione che non è stata in grado di governare e amministrare la città», ha spesso ripetuto nelle sue uscite pubbliche. Ora il ripensamento: in caso di vittoria di Cialente, consentirà ai dipietristi di raddoppiare i seggi nel nuovo Consiglio comunale: oltre allo stesso Mancini entrerebbe anche Giuliano Di Nicola. Non mancano comunque le voci critiche: sia all’interno della coalizione di Mancini, sia nello schieramento del primo turno del primo cittadino uscente, visto che, con l’apparentamento, per fare posto all’Idv a perdere un seggio in Consiglio comunale sarà la lista Cattolici e democratici per L’Aquila. Un altro apparentamento per Cialente è invece saltato: quello con i finiani di Futuro e libertà per l’Italia, al primo in solitaria con il candidato sindaco Enrico Verini. Quanto all’altro candidato sindaco ammesso al ballottaggio, Giorgio De Matteis (Mpa, civiche, Udeur, Udc), non è stato siglato alcun apparentamento ma solo l’accordo politico con il Pdl, che al primo turno ha appoggiato un altro candidato sindaco, Pierluigi Properzi. La base pidiellina aquilana ha rumoreggiato perchè senza apparentamento formale anche in caso di vittoria di De Matteis, il partito non potrà fare entrare un altro consigliere comunale oltre a Guido Liris. Oggi un ultimo tentativo del coordinatore provinciale, Alfonso Magliocco, andato male.

Fatti gli apparentamenti anche ad Avezzano, dove il ballottaggio è tra  Giovanni Di Pangrazio, centrosinistra e Terzo polo, e Italo Cipollone del Pdl.Di Pagrazio avrà il sostegno dell’ex Pdl, degli ex assessori della giunta uscente Lorenzo De Cesare e di Iride Cosimati.

A Montesilvano Francesco Maragno annuncia di aver raggiunto l’accordo con Manola Musa in vista del ballottaggio del 20 e 21 maggio. “E’ stata una scelta di campo – dichiara il leader del Polo dell’Alternativa – nata dopo un lungo e serrato confronto con il candidato del centrodestra. Abbiamo scelto per il bene di Montesilvano, sulla base di un programma di cose concrete che potranno essere realizzate in breve tempo”. La decisione è arrivata dopo un incontro con i capilista che si è protratto a lungo: “Abbiamo ascoltato le nostre liste e preso questa decisione che riteniamo la migliore per gli interessi di Montesilvano”.

L’accordo è stato trovato proprio sulle scelte da fare per migliorare Montesilvano e non sulle possibili cariche. “Non abbiamo mai fatto e non faremo mai un discorso di poltrone. Questi sono  argomenti che non ci appartengono – aggiunge Francesco Maragno – e lo abbiamo dimostrato ampiamente in tutte queste settimane. Se avessimo voluto delle poltrone avremmo accettato le offerte che ci sono piovute addosso in questi giorni, per incarichi molto prestigiosi”.

Maragno si  prepara dunque in questa settimana a dare manforte a Manola Musa per superare il candidato di centrosinistra Attilio Di Mattia: “Vogliamo dare a Montesilvano la possibilità di essere governati da persone serie, che non considerano la nostra città solamente un luogo di vacanza dove riposarsi dopo le fatiche di un lungo lavoro all’estero e che dimenticano troppo spesso che non basta aver vissuto da adolescente un luogo per dire di conoscerlo”.

“Vogliamo impedire che si ritrovino nella stanza dei bottoni i personaggi che sono stati i protagonisti delle peggiori stagioni politiche della storia di Montesilvano”, conclude Maragno.

Ulteriori dettagli saranno comunicati nella conferenza stampa convocata per oggi, alle ore 11.30,  nel Grand Hotel Adriatico, alla quale prenderanno parte Francesco Maragno, Manola Musa e i rappresentanti di tutte le forze politiche.

Ad Ortona, la corsa alla poltrona di sindaco si è ristretta a Remo Di Martino, Pdl, e Vincenzo D’Ottavio del centrosinistra. L’assessore provinciale ha trovato l’intesa con Giulio Napoleone e Tommaso Cieri, sosterranno al secondo turno Di Martino.

A San Salvo, dove andranno al ballottaggio Domenico Di Stefano, sostenuto dal centrosinistra senza il Pd, e Tiziana Magnacca, del centrodestra, che cerca l’intesa con l’Udc di Fabio Travaglini, che ha ottenuto al primo turno il 6,51%.

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