Basket, Teramo vicino alla svolta? Una cordata di imprenditori interessata ad entrare in società

Ore frenetiche per non dire decisive per quello che riguarda il futuro della Banca Tercas Teramo. La società biancorossa dopo la salvezza conquistata meritatamente sul campo, pardon parquet, si sta giocando in questo momento una partita ben più importante ovvero quella di evitare un doloroso quanto assurdo fallimento.

C’è da dire che Lino Pellecchia le sta tentando davvero tutte per salvare con i propri mezzi la pallacanestro teramana ma l’impresa più il tempo passa più sta diventando sempre più difficile considerato anche quello che sta succedendo al main sponsor Banca Tercas che in questi giorni sta vivendo problemi ben più gravi con il commissariamento da parte della Banca d’Italia e una riorganizzazione dirigenziale che potrebbe andare molto per le lunghe.

In città è inutile dirlo c’è grande apprensione: E’ stato costituito un comitato spontaneo per cercare di raccogliere fondi per far sopravvivere la società ma al momento le sottoscrizioni non sono incoraggianti,non dimentichiamo anche la “grana” stipendi che specialmente in Lega è una questione a cui riservano moltissima attenzione e che potrebbe costare punti di penalizzazione nel prossimo campionato (ammesso che Teramo continui ad esistere nel panorama cestistico nazionale).

Tanto per parafrasare una famosa citazione di Ennio Flaiano “La situazione è grave ma non seria” ma a Teramo si corre il serio rischio di non vedere la pallacanestro di serie A il prossimo anno anche se nelle prossime ore pare esserci una schiarita all’orizzonte. Infatti una cordata rappresentata dal commercialista Marco De Siati pare sia disposta ad incontrare la famiglia Pellecchia per valutare la situazione debitoria e per vedere se ci sono le condizioni per entrare in società sia per affiancare l’attuale patron biancorosso o addirittura per rilevare l’intero pacchetto azionario.  Sarebbe una svolta vera e propria ma al momento sono solo voci da confermare.

 

Anche perchè non si sa molto su questa cordata. Qualcuno dice che sono imprenditori locali coinvolti dalle istituzioni cittadine in particolare dal sindaco Maurizio Brucchi (grande tifoso ed appassionato di basket). Altri invece dicono che si tratti di un gruppo imprenditoriale con a capo Alessandro Laganà che la scorsa estate sembrava sul punto di rilevare la società biancorossa salvo poi tirarsi indietro dopo l’arrivo di Pellecchia e Capasso. Chi ci capisce è bravo ma l’unica cosa che conta è che Teramo continui la sua epopea nella serie A del basket italiano,perderla in questo modo sarebbe assurdo e anche ingiusto. Aspettiamo tempi migliori.

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