BLS Chieti epica! Battuta Treviglio in gara tre, le Furie entrano a vele spiegate nella final four

Ci sono partite in cui si scrive una pagina di storia, da raccontare negli anni a figli e nipoti. “Quella sera c’ero anch’io … quando battemmo Treviglio ed entrammo nella final four …”. Così racconteremo fra qualche anno questa partita, che naturalmente sfugge come tutte le partite epiche ad una lettura tecnica ed ad un’analisi tattica. Sono partite che si vincono con il cuore, con il carattere e il coraggio dei guerrieri. Attributi questi che La BLS Chieti ha da vendere. Basti pensare che il recuperato Lele Rossi dopo aver patito una settimana soffertissima per i noti guai fisici dopo soli quattro minuti sente una bella fitta alla coscia sinistra che lo fa accasciare sul parquet. Un giocatore normale avrebbe mollato ma non lui che dopo un veloce massaggio con  il piglio gladiatorio che lo contradistingue torna in  campo a combattere come se nulla fossse. Si parte infatti con il freno a mano, la tensione è tanta e Treviglio fugge avanti con 7 lunghezze di vantaggio a 50″ dalla fine del primo quarto. Vitale e Marino imperversano e gli scricchiolii di Rossi fanno temere al peggio. Si chiude la prima frazione con due tiri liberi realizzati da Diomede che riducono lo svantaggio dei teatini a -5 ma non la preoccupazione disegnata sui volti dei 1500 tifosi convenuti al Pala Santa Filomena per sostenere i ragazzi di coach Sorgentone. La squadra di casa sembra aver troppo accusato l’acciacco di Rossi, soprattutto nella perdita di fiducia che questo infortunio ha comportato. Quando inizia il secondo quarto però la BLS sembra trasformata e un super Raschi, ben coadiuvato dal piccolo Iannone, suona la carica. I locali piazzano un parziale di 16-6 che rovescia la situazione. Canestro di Rajola su assistenza di Lazzaro Lele Rossi ed è 30-25. Il palazzetto si infiamma e si va al riposo lungo sul 33-29, dopo che Gialloreto e Raschi hanno sprecato una doppia occasione per incrementare il vantaggio. Il terzo periodo si gioca all’insegna dell’errore da ambo le parti ma le cose sembrano mettersi male per le Furie quando inopinatamente Rossi sul 37-35 compie il suo quarto fallo ed è avvicendato da Martelli. Quando l’italo argentino Fabi segna il canestro del sorpasso per Treviglio alla preoccupazione succede la paura. Chieti sembra nella stessa situazione di quei pionieri che hanno messo le carovane in cerchio a difesa degli indiani urlanti che attaccano a più non posso. Se non arrivano le giacche blu è la fine! E’ Martelli a suonare la carica con un tiro da tre che batte sul ferro e muore nella retina e a fil di sirena ci pensa il placido Porfido a tramortire Treviglio con un’altra bomba che gira sul ferro e poi guidata dagli sguardi dei tifosi va dentro, 45-41 è il risultato finale del terzo periodo. Il vento adesso incomincia a soffiare impetuoso a favore dei locali e l’inerzia che governa la gara dice che le mani di Rajola, Gialloreto e ancora Porfido guidano tiri telecomandati dalla lunga distenza che ogni voltano segnano 3. Quando a metà quarto Rajola infoiato come non mai costringe Treviglio a perdere palla e subito dopo Gialloreto da terra serve il redivivo Rossi per il più beffardo dei canestrri e il punteggio segna 56 per i locali e 47 per gli ospiti, paura e preoccupazione lasciano il posto al delirio e alla gioia più sfrenata. Il dio del basket però vuole che le emozioni non si esauriscano qui e Rossi commette sventatamente il suo quinto fallo che rimette in gioco le speranze di Treviglio. Mancano ancora cinque minuti e Treviglio è stranota per le sue rimonte impossibili, si torna a soffrire. Chietii gioca l’ultima frazione di gara  con le stampelle ma non si arrende ed esce ancora una volta dalla trincea per andare a fronteggiare e metter in  fuga i suoi avversari. Sale in cattedra sua Maestà Stefano Rajola che da buon capitano coraggioso mette il cuore oltre l’ostacolo difendendo e giocando con lo smalto di quando aveva venti anni. Treviglio scompare e Chieti trionfa nel tripudio generale. Si chiude con La BLS che vince per 72-58. Rossi sfoga la tensione piangendo dalla commozione come un vitello e con il resto della truppa che raccoglie il meritato trionfo dei 1500 tifosi ubriachi di gioia. Si vola adesso a Trento  per gara 1 e 2 di semifinale. Incredibile dictu dicevano i romani …. come Lele Rossi. La storia è già stata scritta ma il sogno continua.

BLS Chieti – Co.Mark Treviglio 72-58 (12-17; 33-29; 45-41) 
BLS Chieti: Rajola 7, Diomede 9, Raschi 12, Porfido 9, Rossi 19; De Gregorio ne, Gialloreto 8, Iannone 5, Martelli 3, Di Emidio ne. All. Sorgentone. 
Co.Mark Treviglio: Marino 11, Cazzolato, Planezio 5, Vitale 13, Borra 18; Marulli, Carnovali, Molinaro, Zanella 2, Fabi 9. All. Vertemati. 
Rimbalzi: Chieti 33 (Rossi 16), Treviglio 37 (Borra 12). Assist: Chieti 14 (Diomede 4), Treviglio 13 (Marino 4).

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