La Giunta della Provincia di Teramo approva una “anticipazione di cassa” di 2 milioni di euro per pagare le imprese fornitrici.

Il Governo ancora non provvede all’erogazione dei trasferimenti statali – operazione solitamente calendarizzata febbraio e quest’anno fissata a marzo  – e la Giunta, con un apposito provvedimento, ha deliberato “un’anticipazione di cassa” di 2 milioni di euro per pagare i fornitori: un’operazione contabile straordinaria che l’amministrazione ha deciso di adottare in considerazione della “grave situazione economica”.

 

I trasferimenti statali per la Provincia ammontano, complessivamente, a 9 milioni e 600 mila euro. Quest’anno, il Governo, ha deciso di dividere i trasferimenti in tre tranche: la prima, di oltre 3 milioni di euro, doveva arrivare a marzo.

 

La Giunta, quindi, su proposta dell’assessore al Bilancio, Davide Di Giacinto, ha deciso di fare ricorso ad un’anticipazione di cassa: un’operazione contabile di natura straordinaria sia per le motivazioni che l’hanno determinata sia per la consistenza della somma impegnata.

 

“Troppe le imprese strozzate dalla pubblica amministrazione e non certo per colpa degli enti locali, ultimo anello di una filiera amministrativa, contabile e finanziaria che sta diventando soffocante per il sistema produttivo  – dichiarano il presidente Valter Catarra e l’assessore Davide Di Giacinto – con un’assunzione di responsabilità, e dopo aver consultato gli uffici per la fattibilità dell’operazione, abbiamo deciso di deliberare un’anticipazione di cassa di 2 milioni, tutto quello che potevamo fare, per pagare i fornitori in lista di attesa. Nel frattempo, insieme all’Upi e alle altre Province italiane, stiamo facendo pressione sul Governo perché vengano riattivate le erogazioni di cassa”.

 

L’anticipazione di cassa, chiosa l’assessore al Bilancio, Di Giacinto: “è un ulteriore provvedimento per aiutare il sistema produttivo e sostenere il tessuto sociale dopo l’anticipazione della cassa integrazione guadagni ai lavoratori e l’attivazione del factoring con apposite convenzioni con gli istituti di credito”.

 

 

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